MUSIC ARMY

Vuoi entrare nel Music Army, l'esercito della musica? Per qualsiasi informazione, contattami a ilcalabrese@inwind.it! Lo trovi anche su Facebook al link http://www.facebook.com/pages/Music-Army/105098378510?fref=ts

CONFERENZE

Ti piacerebbe organizzare una conferenza inerente la musica? Lo staff di Music Drops è disponibile ad aiutarti. Ideamo conferenze su qualsiasi argomento musicale. Usa i contatti che trovi sul blog per saperne di più!
Visualizzazione post con etichetta il brano sperimentale di oggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta il brano sperimentale di oggi. Mostra tutti i post

giovedì 12 giugno 2025

Il brano sperimentale di oggi: Poema sinfonico per 100 metronomi

 Oggi riprendiamo la rubrica dedicata ai brani sperimentali e lo facciamo parlando del Poema sinfonico per 100 metronomi.

Questo brano fu composto da György Ligeti nel 1962.

Premesso che, per chi non lo sapesse, il metronomo è uno strumento usato in ambito musicale per scandire il ritmo, i dieci musicisti dell'organico richiesto per l'esecuzione hanno a disposizione dieci metronomi ognuno che vengono inizialmente caricati completamente o parzialmente e tutto viene amplificato dagli altoparlanti. 

Il Poema sinfonico per 100 metronomi venne eseguito pubblicamente per la prima volta il 13 settembre 1963.

Lasciando eventuali ulteriori dettagli agli interessati, ora concludiamo in musica. 

Buon weekend!





giovedì 25 luglio 2024

Il brano sperimentale di oggi: Alla molto turca

Oggi riprendiamo la rubrica dedicata ai brani sperimentali e lo facciamo con Alla molto turca del duo formato dal russo Aleksej Igudesman (violino) e dall'anglo-coreano Richard Jung-ki Joo (pianoforte). Vi ricordate di loro? Ne abbiamo già parlato qui.

Alla turca è il titolo del terzo e ultimo movimento della Sonata per pianoforte n°11 di Wolfgang Amadeus Mozart, in tonalità di La minore.
Dunque, Igudesman e Joo si sono posti un primo quesito: che cosa succede se suoniamo questo brano in tonalità di La maggiore?
Una risposta plausibile potrebbe essere: cambiano le cosiddette alterazioni (diesis e bemolle, per intenderci) e le sonorità generali del brano. 

Ed ecco poi un secondo quesito: e se cambiassimo ulteriormente tonalità?

Ebbene, il risultato definitivo è Alla molto turca. Ed è un risultato piuttosto interessante. 
Buon ascolto e buon week end a tutti in musica!



giovedì 21 marzo 2024

Il brano sperimentale di oggi: Picasso's last words

 Oggi riprendiamo la rubrica dedicata ai brani sperimentali e lo facciamo parlando di Picasso's last words (Drink to me), inserita nell'album "Band on the run" del 1973 inciso da Paul McCartney & Wings.

Pare che lo stesso Paul McCartney abbia concepito l'idea del brano quando si trovava in Giamaica con la moglie.

Stando alla cronaca, i due vennero invitati da Dustin Hoffman ad un party dopo le riprese di un film girato sull'isola.

Sempre secondo quando si racconta, Dustin Hoffman chiese a Paul McCartney di dare un esempio di come lui scrivesse le canzoni e così quest'ultimo prese un articolo di giornale sulle ultime ore di vita del pittore spagnolo in cui veniva resa la sua cena organizzata con alcuni amici.

Paul McCartney cantò quindi le frasi che avrebbero rappresentato il ritornello della canzone.

Una curiosità riguardante la registrazione del brano: sembra che Ginger Baker abbia usato dei barattoli riempiti di ghiaia come percussioni.

Ora concludiamo in musica.
Buon weekend a tutti! 



giovedì 23 novembre 2023

Il brano sperimentale di oggi: Halleluwah

 Oggi riprendiamo la rubrica dedicata ai brani sperimentali parlando di Halleluwah, contenuta nell'album "Tago Mago" pubblicato dai Can nel 1971.

II brano, della durata di oltre 18 minuti, è caratteristico della band krautrock degli anni '70 del secolo scorso, con improvvisazioni di tastiere e chitarre e una ritmica martellante e ripetitiva a meno di alcune piccole variazioni.

Una curiosità in merito a questo brano: in una delle strofe, il cantante Damo Suzuki menziona i tre brani del lato A del doppio vinile di cui  fa parte.
Ora concludiamo in musica.

Buon weekend a tutti! 



giovedì 18 maggio 2023

Il brano sperimentale di oggi: Speak to me

 Oggi riprendiamo la rubrica dedicata ai brani sperimentali parlando di Speak to me, del 1973, prima traccia dell'album "Dark side of the moon" dei Pink Floyd.

Il brano venne composto totalmente da Nick Mason, batterista della band, e dura poco più di un minuto. 

Ebbene, questo brano non ha una vera e propria struttura musicale ma è un insieme di suoni e rumori ben precisi, che si sovrappongono e che richiamano le altre tracce dell'album in questione: il battito cardiaco, un orologio, una risata, un registratore di cassa, un elicottero, delle urla e un sintetizzatore... che introduce Breathe, la seconda traccia dell'album.

Ora concludiamo in musica.

Buon weekend a tutti




giovedì 16 febbraio 2023

Il brano sperimentale di oggi: Bohemian Rhapsody

 Oggi riprendiamo la rubrica dedicata ai brani sperimentali e lo facciamo parlando di Bohemian Rhapsody, famoso brano dei Queen pubblicato a fine ottobre 1975 e contenuto nell'album "A night at the Opera".

Creato dalla mente poliedrica di Freddie Mercury e immediatamente ben accolto dagli altri componenti della band inglese, Bohemian Rhapsody ha una struttura indubbiamente particolare: un'introduzione corale a cappella è seguita da un segmento tipo ballata poi un altro di musica operistica lascia spazio alla musica hard rock prima della conclusione di chitarra e pianoforte.

Il testo piuttosto enigmatico completa il quadro complessivo di un brano diventato uno dei più ascoltati di sempre nonostante le iniziali difficoltà di pubblicazione come singolo a causa della durata (circa 6 minuti) e di cui sono state fatte svariate cover da altri artisti.
Ora concludiamo in musica.
Buon weekend a tutti!



giovedì 6 ottobre 2022

Il brano sperimentale di oggi: Musica Ricercata

 Oggi riprendiamo la rubrica dedicata ai brani sperimentali e lo facciamo parlando brevemente di Musica Ricercata di György Ligeti.

Musica Ricercata in realtà non è un brano ma una raccolta di undici brani.

Si tratta di composizioni minimali in cui il compositore si pose un vincolo: il primo brano avrebbe dovuto essere composto da solo due note, intese in qualsiasi ottava e di qualsiasi durata, poi tre note per il secondo brano e così via fino all'ultima composizione con tutte e dodici le note a disposizione (dalla nota do alla nota si comprese le noti alterate, ovvero, per intenderci, i tasti neri del pianoforte).

Il risultato complessivo è qualcosa di semplice e, allo stesso tempo, straordinario.

Ora vi lasciamo alla musica.

Buon weekend a tutti!





   

giovedì 28 ottobre 2021

Il brano sperimentale di oggi: Daddy

 Oggi riprendiamo la rubrica dedicata ai brani sperimentali con Daddy dei Korn, contenuta nell'album omonimo di esordio della band nu metal californiana.

Il brano parla di un episodio di violenza su un bambino (il cantante della band, Jonathan Davis?) e inizia con un testo cantato a cappella.

Un testo crudo e struggente è quindi seguito da silenzio e da una discussione in sottofondo tra un uomo e una donna.

Una curiosità: il brano non è mai stato eseguito dal vivo completamente perché, stando a quanto dichiarato dal cantante dei Korn, è troppo personale.

Buon weekend a tutti!




  

 

venerdì 1 maggio 2020

Il brano sperimentale di oggi: Rumble

Il 2 maggio 1929 nasceva Fred Lincoln Wray Jr, conosciuto come Link Wray.
Il chitarrista statunitense è stato uno sperimentatore per l'epoca in cui è vissuto: ad esempio, pare che sia stato lui ad inventare il power chord, ovvero l'accordo formato soltanto da due note (la fondamentale o prima, che da il nome all'accordo, e la quinta, che si trova appunto a cinque note di distanza dalla prima).
Pare che Link Wray abbia avuto anche un'idea geniale, per quanto semplice: bucare con la punta di una matita l'amplificatore della sua chitarra, generando così il suono distorto che successivamente sarebbe stato possibile con l'invenzione dei distorsori.
Mettendo insieme qualche power chord, il suono distorto della chitarra ottenuto come appena detto e un po' di tremolii, nel 1958 Link Wray ha composto Rumble.
Link Wray potrebbe essere definito il precursore di sottogeneri quali, per esempio, il garage rock e ha influito molti artisti delle generazioni successive.
Ora diamo spazio alla musica.
Buon weekend a tutti!


venerdì 16 agosto 2019

Il brano sperimentale di oggi: Donna che parla in fretta

Oggi torniamo a parlare di brani sperimentali e lo facciamo con Donna che parla in fretta di Marina Rei.
Il brano, incentrato sui diritti della donna e dal ritmo energico e incalzante, è tratto da una poesia dell'autrice americana Ann Waldman ed è contenuto nell'album "Musa" pubblicato nel 2009 dalla batterista e cantautrice romana.
Buon weekend a tutti in musica!
















sabato 21 gennaio 2017

Il brano sperimentale di oggi: 19 (Nineteen)

Oggi torniamo a parlare di brani sperimentali e lo facciamo proponendo il brano 19 (Nineteen) di Paul Hardcastle.
Pubblicato nel 1985 come primo singolo dell'album omonimo, questo brano incentrato sul coinvolgimento degli U.S.A. nella guerra in Vietnam suscitò molto stupore perché caratterizzato da distorsioni di voci e vari campionamenti vocali.
Il brano, che sfrutta la musica elettronica mescolandola ad un po' di jazz e ad una melodia orecchiabile, arrivò alla prima posizione della hit parade di molti Paesi, tra cui l'Italia.
Lasciando eventuali ulteriori dettagli agli interessati, ora vi lasciamo in musica augurando a tutti un buon weekend.
Ah... un'ultima cosa: il titolo prende spunto dall'età media dei soldati americani che presero parte alla guerra in Vietnam.
Alla prossima!




venerdì 2 dicembre 2016

Il brano sperimentale di oggi: Baba O' Riley

Oggi torniamo a parlare di brani sperimentali e quello che vogliamo proporvi stavolta è Baba O' Riley degli Who.
Il singolo venne pubblicato nel mese di novembre del 1971 ed è la prima traccia dell'album "Who's next" dello stesso anno.
Il titolo, non collegato con il testo, vuole essere un omaggio da parte di Pete Townshend, leader del gruppo, al pensiero del filosofo indiano Meher Baba e all'arte compositiva minimalista di Terry Riley.
La struttura musicale è piuttosto insolita e non lineare, mentre il testo racconta problematiche giovanili.
Il brano, che è stato interpretato anche da molti altri artisti e che ha avuto diffusione mediatica attraverso vari film e telefilm, avrebbe dovuto fare parte dell'Opera Rock incompiuta "Lifehouse", che lo stesso Townshend intendeva incentrare sul pensiero di Meher Baba.
Lasciando eventuali approfondimenti agli interessati, ora non ci resta che augurare a tutti un buon weekend e concludere in musica.
Alla prossima!



sabato 23 luglio 2016

Il brano sperimentale di oggi: Summer 2015

Oggi vogliamo proporvi "Summer 2015", brano sperimentale come tutto il repertorio delle L.E.J. (Elijay)
Il brano è un mashup di canzoni che si possono ascoltare nelle discoteche, mescolate tra di loro.
Risulta difficile definirne il genere musicale ma riteniamo che questo brano, che ha conquistato la prima posizione nella hit parade francese, nazione di origine del trio vocale, sia veramente unico.
Questo, anche considerando che cosa mettono a disposizione Lucie, Élisa e Juliette per presentarlo al grande pubblico: tre voci, un violoncello, un rullante e una piccola percussione idiofona.
Ora però basta chiacchiere: nulla può rendere l'idea di questo brano più della musica.
Buon weekend a tutti!


sabato 9 aprile 2016

Il brano sperimentale di oggi: Helikopter-Streichquartett

Oggi riprendiamo la rubrica dedicata ai brani sperimentali, e lo facciamo trattando una composizione di Karlheinz Stockhausen, autore della neoavanguardia della seconda metà del secolo scorso e pilatro nello sviluppo della musica elettronica (argomenti già trattati anche in questo blog).
Helikopter-Streichquartett (il titolo inglese è Helicopter String Quartet) è una delle composizioni famose dell'autore tedesco ed è anche una delle più difficili da proporre in pubblico. Facciamo un passo alla volta...
Helikopter-Streichquartett forma la terza scena dell'opera Mittwoch aus licht (che tradotto in italiano significa letteralmente "Mercoledì dalla luce"), ma può essere eseguito e proposto anche come brano singolo.
La difficoltà nel proporlo al pubblico sta essenzialmente nel fatto che, per farlo, occorrono, oltre alle attrezzature e al luogo adatti, un quartetto d'archi ma, soprattutto, quattro elicotteri, ognuno dei quali deve essere dotato di pilota, tecnico del suono e trasmittente.
Helikopter-Streichquartett è stato eseguito e registrato per la prima volta nel 1995, quattro anni dopo essere stato commissionato all'autore da parte del professor Hans Landesmann del Salzburger Festspiele, un festival con sede nella città austriaca da cui prende il nome.
Lasciando eventuali approfondimenti agli interessati, ora lasciamo spazio alla musica.
Buon weekend a tutti!



sabato 4 luglio 2015

Il brano sperimentale di oggi: Il tempo del sole

Oggi torniamo a parlare di brani sperimentali e lo facciamo trattando Il tempo del sole, una canzone che forse a decenni di distanza dalla sua nascita potrebbe non venire considerata tale, ma nel 1980 era sicuramente degna dell'appellativo "sperimentale".
Questo brano dei Matia Bazar, omonimo dell'album in cui è contenuto e che uscì anche come singolo, è reso particolare dalle qualità vocali di Antonella Ruggiero che, in certi momenti tocca note altissime.
Una curiosità: il brano è stato la sigla dell'edizione del 1980 del programma Rai "Domenica In".
Buon ascolto e buon weekend!


domenica 31 agosto 2014

Il brano sperimentale di oggi: I must not chase the boys

Il pezzo che andiamo ad analizzare oggi è stato un cavallo di battaglia del gruppo nordeuropeo Play, una girl band specializzata in pop rock.
Perché annoverare questo brano fra quelli sperimentali della nostra serie di post? Le ragioni sono varie.
Si tratta di un pezzo accattivante e popolare nel 2003, però ha certamente attirato l'attenzione di vari ascoltatori dai gusti totalmente diversi.
Un'analisi approfondita della canzone ci svela che si basa su una contrapposizione continua: le strofe, di stampo power pop, caratterizzate da atmosfere leggere, si scontrano violentemente col ritornello, chiaramente pop rock e arrangiato da una strumentazione pesante. Il testo, dal retrogusto neofemminista, si spalma meravigliosamente sulla composizione, nell'alternanza fra le parti più deboli e quelle aggressive.
La prima voce, che canta la maggior parte delle strofe, ha un timbro dedicato alla musica pop commerciale (soprattutto del filone americano) che va a scontrarsi con quello scuro e soul della seconda.
A condire il tutto la veemente variazione di ritmo fra strofa e ritornello si rifà al rock alternativo, mentre l'utilizzo dell'orchestra, contrapposta alla band e alla componente elettronica, presente soprattutto per il rumore bianco e le interruzioni totali del suono, è una peculiarità che risale al rock progressivo.
Queste caratteristiche applicate a un gruppo totalmente femminile costituiscono un caso unico e una piccola rivoluzione in sé, per via della scarsa diffusione di rock progressivo o alternativo nell'ala musicale delle donne.
Nonostante tutte queste contrapposizioni e curiosità, il pezzo resta radiofonico e di conseguenza accontenta i rocker come gli ascoltatori di musica pop, commerciale e gli intenditori di musica elettronica.
La sperimentazione sta proprio in tale mescolanza governata, in maniera rara e preziosa, dalle voci femminili.
Pare che sia stato usato per un noto spot pubblicitario italiano dal claim maschilista. Scelta infelice, vista la tematica del brano... o chissà, forse i soggettisti, travolti dal pezzo, volevano creare un'altra contrapposizione sul piano sociale? Mah...


venerdì 13 giugno 2014

Il brano sperimentale di oggi: Long way to go

Il brano che trattiamo oggi appartiene al genere synthpop e lo si può considerare sperimentale per via delle sonorità elettroniche, della melodia non radiofonica, dell'arrangiamento vocale basato sull'alternanza fra parlato, sussurrato, rap e falsetto, nonché per la presenza di un campionamento distorto del famoso motto "I Have a Dream", parte di uno dei più celebri e sentiti discorsi di Martin Luther King per la lotta al razzismo.
La canzone, eseguita da Gwen Stefani e André 3000 (che in origine avrebbe incluso il pezzo in un suo album precedente, se non fosse avvenuto il duetto) è un omaggio alle figure di Rosa Parks e dello stesso Martin Luther King, in quanto tratta uno degli aspetti più viscerali del razzismo, ovvero quello che avviene in presenza di relazioni sentimentali interrazziali.
Di seguito la trovate in versione studio e dal vivo in chiave jazz durante il tour di Gwen Stefani, con la presenza del suo corpo di ballo e del famoso quartetto di danzatrici "Harajuku Girls"


Buona musica a tutti

sabato 26 aprile 2014

Il brano sperimentale di oggi: La mia anima d'uomo

Music Drops inaugura una nuova serie di post dedicati ai brani sperimentali: difficile definire cosa sia un pezzo sperimentale, ma con questi articoli speriamo di trovare qualche elemento che accomuni le canzoni etichettate in questo modo.
Si potrebbe iniziare dicendo che un brano di questa categoria può appartenere a qualunque genere, dal mainstream all'underground, ma deve presentare contaminazioni fra più stili, esperimenti mai tentati prima e tante varie originalità, sia nella musica che nel testo, contando anche arrangiamento strumentale e vocale.
In poche parole, gli elementi devono essere avanguardia, stupore e silenzio dell'ascoltatore al termine di ogni esibizione.

Il caso trattato oggi è "La mia anima d'uomo" di Anna Oxa: brano che ha causato varie polemiche a Sanremo (soprattutto sterili, come di consueto accade per la kermesse in questione).
Ufficialmente di genere pop, la canzone presenta una contaminazione quasi arrogante con la musica classica, rock e d'opera, un testo rivoluzionario e anticonformista, un arrangiamento pesante e una serie di tecnicismi vocali piuttosto violenti. Il pezzo è di Oxa, Pacco e Imerico... e si può dire che soddisfi pienamente la condizione per cui, a causa dell'intensità o della confusione generata, cade il silenzio al termine dell'esecuzione.