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Oggi riprendiamo la rubrica dedicata alle canzoni parlando di Il gigante e la bambina del 1971 con la musica di Lucio Dalla e il testo di Paola Pallottino.
Questa canzone racconta un episodio realmente accaduto di un'infanzia segnata da un caso di pedofilia.
A seguito di censura della RAI, il testo fu parzialmente modificato per diventare quello attuale.
Il brano venne interpretato da Ron al Disco per l'Estate del 1971 arrivando in finale e venne inciso da Lucio Dalla nell'album "Storie di casa mia".
Lasciando eventuali ulteriori dettagli agli interessati, ora concludiamo in musica proponendovi le interpretazioni di Lucio Dalla e di Ron nella versione censurata.
Oggi riprendiamo la rubrica dedicata ai brani che hanno scalato le classifiche musicali e lo facciamo con Attenti al lupo di Lucio Dalla.
Incisa nel 1990 all'interno dell'album "Cambio", risultò subito un successo piazzandosi al decimo posto a metà novembre e successivamente in vetta per restarci per alcuni mesi.
Oggi vogliamo parlare dell'album "Lucio Dalla", omonimo del cantautore bolognese del 1979.
Stando alla critica, l'album fa idealmente parte di un trittico formato con il precedente "Com'é profondo il mare" e "Dalla" e che rappresenta in qualche modo la maturità artistica del cantautore.
L'album, come tutto il trittico, raccoglie molti successi di Lucio Dalla, tra cui ricordiamo L'ultima luna, Stella di mare, Anna e Marco, Cosa sarà (cantata da Francesco De Gregori) e L'anno che verrà.
All'incisione del disco, oltre allo stesso Lucio Dalla e Francesco De Gregori, hanno collaborato musicisti come Ron, Ricky Portera, Marco Ferradini e altri.
L'album "Lucio Dalla" è annoverato alla 40esima posizione della classifica dei 100 album italiani più belli di sempre stilata dalla rivista "Rolling Stone".
Buon weekend e buon anno nuovo a tutti in musica!
Il 4 marzo del 1943 a Bologna nasceva Lucio Dalla e noi di Music Drops vogliamo ricordare, seppure brevemente e lasciando i dettagli agli interessati, la sua arte.
Catapultato sulla scena musicale grazie all'interessamento di Gino Paoli, che lo voleva come il primo cantante soul italiano, dal 1964 in poi il cantante bolognese ha saputo incantare il proprio pubblico proponendo vari successi e album da record.
Tra le canzoni più famose: 4/3/1943, Il gigante e la bambina, Piazza Grande, L'anno che verrà e altre.
Di Lucio Dalla è ovviamente da citare anche la sua partecipazione a film italiani di genere vario .
Per altre informazioni, si può consultare il sito web del cantautore al link www.luciodalla.it .
Ora vi lasciamo alla musica con alcuni dei più grandi successi di Lucio Dalla, che senza dubbio è il modo migliore per ricordare l'arte del cantautore bolognese.
Buon weekend a tutti!
Oggi torniamo a trattare la storia delle band e lo facciamo parlando di quella che è stata la formazione che accompagnava Edoardo Vianello soprattutto nei dischi: The Flippers (o, come si firmavano in alcuni dischi, I Flippers).
La prima formazione di questa band, che ottenne molto successo nella prima metà degli anni '60, era formata da Jimmy Polosa (pianoforte), Italo Zanni (percussioni), Fabrizio Zampa (batteria), Maurizio Catalano (contrabbasso), Massimo Catalano (tromba), Romolo Forlai (percussioni e vibrafono) e Lucio Dalla (voce solista, clarinetto e sax).
Successivamente, Jimmy Polosa è stato sostituito da Franco Bracardi, almeno fino al decesso di quest'ultimo, rimpiazzato poi nuovamente da Jimmy Polosa.
Per quanto rigiarda la carriera e la produzione della band, c'è da dire che, oltre che proporre al pubblico brani originali quali La vichinga, Bianco Natale cha cha e Muskrat ramble cha cha, ha all'attivo tre 33 giri, oltre venti 45 giri, ha partecipato ad alcuni film, tra cui "Totò, Peppino e... la dolce vita" (1961) e "Questo pazzo mondo della canzone" (1965).
Nel 2000, la band ha vissuto una reunion che, forte di alcuni rinforzi alla formazione, continua a presentare i propri successi al grande pubblico.
Ora non resta che augurare a tutti un buon ascolto e una buona visione!
Il post di oggi seguirà una nuova modalità, in quanto per la prima volta presentiamo un pezzo che ogni italiano sembra conoscere dalla nascita: "Caruso"
La canzone in questione è stata scritta e composta da Lucio Dalla, che trasse ispirazione dal racconto dell'amore di Enrico Caruso per una sua allieva di canto, durante il suo soggiorno ad un hotel di Sorrento in cui il tenore aveva trascorso del tempo prima della sua morte.
Interessante notare come questo brano sia diventato iconico per la musica italiana nel mondo e come per molti stranieri (soprattutto statunitensi) le frasi in napoletano del testo siano associate alla lingua italiana vera e propria e non alla forma dialettale partenopea.
"Caruso" è la canzone italiana che, nelle sue varie versioni, ha venduto più copie nel mondo in assoluto.
Il grande interesse da parte degli interpreti per questo brano è il motivo scatenante del post di oggi, che vorrebbe fornire alcune cover della canzone di Lucio Dalla, partendo dalla versione di Celine Dion e Florent Pagny
Per proseguire con l'interpretazione di Andrea Bocelli
o con quella di Lara Fabian
Anche Mina ne diede un'originale interpretazione
Così anche Laura Pausini (con Julio Iglesias), Milva e Anna Oxa
E così anche Pavarotti, Roberto Murolo, Ana Belén, Etta Scollo, Josh Groban e tanti altri, fino ad arrivare ai giovani talenti dei talent, come Verdiana Zangaro.
Il significato di questo post è che anche solo un brano può veramente unire, al di là del linguaggio dei popoli, molti cuori, sensazioni, emozioni e chiaramente artisti.
Vi auguriamo un buon ascolto della versione che preferite di questo classico struggente e immortale.