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Oggi riprendiamo la rubrica dedicata agli album musicali entrati nella storia della musica e lo facciamo con "Darwin!", il secondo album del Banco del Mutuo Soccorso.
Pubblicato nel 1972, questo concept album tratta il tema dell'evoluzione dell'uomo secondo la teoria darwiniana attraverso le atmosfere create con l'utilizzo di pianoforte, organo, sintetizzatori e chitarra.
Nel 1991 è uscita la seconda edizione di "Darwin!" e, in occasione del 40mo anniversario dall'uscita, nel 2013 è stato ideato un progetto musicale con oltre 100 artisti impegnati in una rock opera avente come colonna sonora proprio questo album.
Oggi riprendiamo la rubrica dedicata alla storia delle band e lo facciamo parlando del Banco del Mutuo Soccorso, una delle prime formazioni italiane di rock progressivo.
La nascita del gruppo risale al 1968 ma la formazione "storica" con Francesco Di Giacomo, Renato D'Angelo e Pierluigi Calderoni risale agli inizi degli anni '70.
Nel corso della carriera artistica della band sono stati molti gli album incisi in studio e dal vivo e i brani di successo e ancora oggi, con qualche rimaneggiamento alla formazione, il Banco del Mutuo Soccorso rimane un punto di riferimento nel panorama musicale italiano.
Da segnalare anche i tour a livello mondiale degli anni '90 del secolo scorso.
Oggi riprendiamo la rubrica dedicata alle band che sono entrate nella storia della musica e lo facciamo con la band statunitense dei Chicago.
Il gruppo, attivo dal 1967, è una band da record: innumerevoli singoli e album nelle posizioni alte delle classifiche, oltre 100 milioni di dischi venduti, i Chicago giunsero all'apice della loro fama negli anni '70 del secolo scorso ottenendo 23 Dischi d'Oro, 18 Dischi di Platino e 8 Dischi di doppio-Platino.
Per chi fosse interessato, sul sito web ufficiale al link https://chicagotheband.com/ si trovano ulteriori info sui componenti, la discografia, le date dei concerti e altro ancora.
Ora diamo spazio alla musica.
Buon weekend a tutti!
Oggi vogliamo parlare dell'album "The lamb lies down on Broadway" dei Genesis, che venne pubblicato dal gruppo il 18 novembre 1974.
L'intero album è incentrato su un racconto ideato e scritto da Peter Gabriel e reperibile all'interno della copertina.
Tralasciando i dettagli agli interessati, teniamo comunque a precisare che si tratta di un disco doppio dove i brani sono inframmezzati ad introduzioni strumentali che, durante le 102 volte in cui è stato eseguito dal vivo nel tour tra il 1974 e il 1975, davano anche la possibilità a Peter Gabriel di cambiarsi d'abito tra un brano e l'altro.
Al termine del tour, Lo stesso Gabriel ufficializzò l'uscita dal gruppo.
Ora vi lasciamo alla musica.
Buon weekend a tutti!
Oggi torniamo a parlare della storia delle band e vogliamo farlo, seppur brevemente e lasciando i dettagli agli appassionati, trattando i Procol Harum.
Fondati nella seconda metà degli anni '60 del secolo scorso dal tastierista Gary Brooker dopo un'esperienza precedente, sono stati tra i pionieri del progressive rock britannico.
Con qualche cambio di formazione nel corso degli anni, seppure abbiano avuto anche un periodo di successo calante, la band rimane tra le più importanti del panorama musicale internazionale.
Molti sono gli album all'attivo e molti i brani di successo, che evitiamo di elencare in questa occasione, cantati da altri interpreti.
A onor del vero, anche gli stessi Procol Harum hanno inciso una loro cover: la canzone Shine on brightly, in italiano è diventata Il tuo diamante.
Il sito ufficiale della band si trova al link www.procolharum.com
Buon weekend in musica a tutti!
Il 16 luglio 1952 nasceva a Milano Eugenio Finardi e noi di Music Drops, lasciando i dettagli agli interessati, vogliamo trattare velocemente la sua l'arte.
Dopo un passato artistico come componente di alcuni gruppi Eugenio Finardi ha iniziato a percorrere la carriera solista, collaborando anche con altri autori famosi e proponendo un repertorio dai temi impegnati.
I suoi generi musicali sono principalmente il rock, il pop rock, il rock progressivo e il blues (del 2005 è anche l'album "Anima blues").
Ci sarebbe tanto altro da scrivere su questo artista, ma preferiamo raccontare l'arte di Eugenio Finardi attraverso la sua musica ricordando anche sul sito ufficiale del cantautore lombardo al link http://www.eugeniofinardi.it/ è possibile trovare varie informazioni e news oltre alle date dei concerti.
Buon weekend a tutti!
Oggi vi parliamo del quinto album dei Jethro Tull: "Thick as a brick", del 1972.
Questo concept album viene considerato il primo vero album di rock progressivo della band capitanata da Ian Anderson, seppur mantenendo aspetti rock, blues e folk.
Sembra che a Ian Anderson sia venuta l'idea di creare un concept album in reazione a coloro che consideravano tale il precedente album della band, ovvero "Aqualung" e prendendo in maniera ironica le distanze da quella che era, negli anni '70 del secolo scorso, la "moda" dei concept album.
"Thick as a brick" è composto da un unico brano, suddiviso tra i due lati del disco in vinile.
I testi. pieni di umorismo e sarcasmo, inizialmente sono presentati come quelli di Gerard Bostock, in teoria un bambino prodigio vincitore di un concorso di poesia e squalificato successivamente per avere detto una parolaccia in diretta ma che in realtà risulta essere un personaggio nato dalla fantasia dello stesso Ian Anderson.
Nonostante l'ironia presente nell'album, "Thick as a brick" risulta essere una delle opere meglio riuscite dei Jethro Tull e una pietra miliare della storia della musica.
In occasione del quarantennale dell'opera, nel 2012 venne pubblicato anche la versione in vinile del sequel "Thick as a brick 2" e il nuovo remixaggio "Thick as a brick 40th anniversary special collector's edition", uscito in CD e DVD.
L'album raggiunse la prima posizione nella Billboard 200, ovvero la classifica dei primi 200 nuovi album ed EP usciti negli U.S.A., stazionandovi per due settimane, nonché la prima posizione in Australia, la terza posizione in Paesi Bassi e Norvegia e la quinta posizione nella classifica UK.
Prima di lasciarvi in musica, è doveroso dire due parole riguardo la copertina, perché quella dell'edizione originale è molto insolita: il frontespizio è la prima pagina dell'ipotetico quotidiano "St. Cleve Chronicle" del 7 gennaio 1972, con in prima pagina la notizia della premiazione di Gerard Bostock e all'interno i testi delle poesie di questo immaginario bambino prodigio confuse tra altre notizie, rigorosamente inventate e ironiche dalla band.
Per concludere, vi raccontiamo un paio di curiosità inerenti proprio la copertina. La prima: ormai risulta piuttosto difficile reperire "Thick as a brick" con la copertina in buone condizioni perché all'interno ci sono anche cruciverba che molti possessori dell'album hanno compilato. La seconda: pare che la band abbia impiegato molto più tempo a creare le notizie da mettere in copertina piuttosto che le musiche dell'album.