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giovedì 24 agosto 2023

L'arte di Bolland & Bolland

 Oggi vogliamo parlare di Rob e Ferdi Bolland, due fratelli sudafricani che come duo Bolland & Bolland hanno scritto e prodotto brani per artisti come Samantha Fox, Falco, Status Quo, Suzi Quatro e altri.

Proprietari dei Bolland Studios nei Paesi Bassi, i fratelli Bolland hanno anche una propria discografia piuttosto vasta.

Lasciando i dettagli biografici agli interessati, ora ricordiamo alcuni dei loro maggiori successi della loro pluridecennale carriera dando spazio alla musica.

Buon weekend a tutti!














giovedì 10 agosto 2023

La storia delle band: Wintergatan

 Oggi riprendiamo la rubrica dedicata alla storia delle band parlando di Wintergatan, gruppo svedese in attività dal 2013 e che vede tra i componenti lo scoppiettante Martin Molin (vi ricordate la Marble Machine?).

Il genere musicale proposto dalla band è folk elettronico, con l'ausilio di strumenti come theremin, carillion e quant'altro proponendo uno spettacolo funambolico e originale.

Per chi fosse interessato segnaliamo anche il sito web ufficiale al link https://wintergatan.net/

Ora concludiamo in musica.

Buon weekend a tutti!









giovedì 17 novembre 2022

Meteore: Detektivbyrån

Oggi torniamo a parlare brevemente di meteore musica con il trio svedese Detektivbyrån, attivo tra il 2005 e il 2010 e che vide tra i suoi componenti anche Martin Molin, soprannominato il McGyver della musica e di cui abbiamo parlato già un po' di tempo fa.

Il loro era un folk elettronico piuttosto interessante, grazie all'utilizzo di strumenti elettronici ma anche della fisarmonica.

Pubblicarono complessivamente due album e poco altro.

Ora concludiamo in musica!





 

giovedì 15 settembre 2022

Meteore: Hally & Kongo Band

 Oggi riprendiamo la rubrica dedicata alle meteore musicali con Hally & Kong Band.

Il duo, formato da Marco Galli e Yvonne Koomen fu attivo a metà degli anni '80 del secolo scorso e di loro ricordiamo principalmente il singolo Afrikan man ed è con questo che vi auguriamo un buon weekend in musica.

Stay tuned!




venerdì 22 gennaio 2021

giovedì 14 gennaio 2021

L'arte di Atticus Ross

 Il 16 gennaio 1968 nasceva Atticus Ross, musicista, compositore, produttore discografico ed ingegnere del suono.

Lasciando agli interessati i dettagli biografici, vogliamo ricordare il suo contributo al mondo della musica (e non solo) per le sue collaborazioni con vari artisti e gruppi tra cui senz'altro vanno citati Trent Reznor, Nine Inch Nails e Jane's Addiction.

Ora vi lasciamo con un video in cui lo stesso Atticus Ross spiega il suo processo di produzione.

Buon weekend a tutti!  





 

venerdì 24 luglio 2020

La canzone di oggi: Tu vuo' fa' l'americano

Oggi vogliamo parlare di Tu vuo' fa' l'americano, canzone scritta da Renato Carosone nel 1956.
La canzone, scritta in pochissimo tempo dal cantautore, mescola swing e jazz in un brano che è diventato nel corso degli anni un successo a livello mondiale e probabilmente il più conosciuto dello stesso Carosone.
Tralasciando le controversie sull'origine del testo, la canzone si riferisce comunque a quello che potrebbe essere definito il sogno americano.
Molti altri artisti hanno realizzato cover di questa canzone, di cui è doveroso segnalare anche la versione in inglese You wanna be americano interpretata da Lou Bega e la canzone We no speak americano di Yolanda be cool e il produttore DCUP che ne utilizza vari campionamenti.
Ora diamo spazio alla musica.
Buon weekend a tutti!









venerdì 27 marzo 2020

L'arte di Robert Ashley

Il 28 marzo 1930 nasceva Robert Ashley, tassello importante nell'innovazione della produzione musicale.
La formazione universitaria e gli studi di acustica hanno senza dubbio contribuito alla sua creatività in ambito musicale, sia per quanto riguarda la musica elettronica di quello che si potrebbe considerare il suo primo periodo compositivo sia per lo stile innovativo che ha apportato al teatro musicale.
Determinante è il rapporto che il compositore americano ha avuto con la tecnologia, dal semplice microfono all'orchestra MIDI alla televisione.
Lasciando ulteriori dettagli agli interessati, ora concludiamo in musica.
Buon weekend a tutti!



venerdì 13 marzo 2020

L'arte di Gianluca Petrella

Il 14 marzo 1975 a Bari nasceva Gianluca Petrella, trombonista prevalentemente di genere jazz ma non solo.
Esibizioni a livello mondiale e collaborazioni con vari artisti ne fanno uno tra i trombonisti più famosi e versatili.
Da segnalare anche i tanti progetti personali, che hanno contribuito ai molti premi e riconoscimenti che si è aggiudicato.
Lasciando i dettagli agli interessati ricordiamo il suo sito web ufficiale al link http://www.gianlucapetrella.it/
Buon weekend a tutti in musica!







 

venerdì 13 dicembre 2019

Micropost: YOY

Oggi vogliamo parlare, seppure brevemente e lasciando i dettagli biografici agli interessati, del gruppo YOY, nato dopo le precedenti esperienze musicali dei suoi componenti.
La band propone un genere musicale pop sperimentale ed elettronico alquanto interessante.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare la pagina web https://www.rockit.it/YOY_music/biografia , dove è disponibile anche un contatto e-mail della band, e quella della casa discografica https://www.wwnbb.net
Buon weekend a tutti in musica!








venerdì 4 gennaio 2019

Musica virale: caso 5

Oggi torniamo a parlare di casi di musica virale e lo facciamo grazie al genio di Alan Walker, DJ norvegese con cittadinanza britannica.
Il brano che lo ha reso noto nel 2015 è Faded, che attraverso il canale YouTube dello stesso Walker ha fatto il giro del mondo totalizzando, al momento, oltre 2 miliardi di visualizzazioni e che nel 2016 ha vinto il premio Spellemannprisen nella categoria "tormentone".
Faded è stato inciso dalla cantante Iselin Solheim.
Prima di lasciarvi con la musica, con il video ufficiale del brano e una versione live, ricordiamo il sito web di Alan Walker al link https://alanwalker.no/ per qualsiasi altra info in merito alla produzione artistica di questo DJ.
Buon weekend a tutti!






sabato 21 gennaio 2017

Il brano sperimentale di oggi: 19 (Nineteen)

Oggi torniamo a parlare di brani sperimentali e lo facciamo proponendo il brano 19 (Nineteen) di Paul Hardcastle.
Pubblicato nel 1985 come primo singolo dell'album omonimo, questo brano incentrato sul coinvolgimento degli U.S.A. nella guerra in Vietnam suscitò molto stupore perché caratterizzato da distorsioni di voci e vari campionamenti vocali.
Il brano, che sfrutta la musica elettronica mescolandola ad un po' di jazz e ad una melodia orecchiabile, arrivò alla prima posizione della hit parade di molti Paesi, tra cui l'Italia.
Lasciando eventuali ulteriori dettagli agli interessati, ora vi lasciamo in musica augurando a tutti un buon weekend.
Ah... un'ultima cosa: il titolo prende spunto dall'età media dei soldati americani che presero parte alla guerra in Vietnam.
Alla prossima!




sabato 10 ottobre 2015

Colonne sonore: Bernard Herrmann (seconda parte)

Oggi riprendiamo la trattazione delle opere di Bernard Herrmann e lo facciamo parlando della prima colonna sonora scritta dal compositore dopo essere arrivato a Hollywood : "Ultimatum alla Terra".
Per musicare il classico di fantascienza di Robert Wise, del 1951, Herrmann scelse strumenti piuttosto insoliti per il periodo: violini, violoncelli, tre bassi elettrici, vibrafoni, marimba, quattro arpe, due glockenspiel (metallofoni), due organi Hammond, un organo elettrico e due theremin, approcciandosi in qualche modo anche con la musica elettronica.
Di seguito vi proponiamo la theremin studio session, in modo da capire meglio il senso angoscioso che il compositore ha voluto dare alla colonna sonora utilizzando questo strumento musicale, e la suite arrangiata appositamente da Herrmann nel 1974 per la National Philarmonic Orchestra.
Buon ascolto e buon weekend in musica!





venerdì 9 ottobre 2015

Musica Virale: Caso 2

Oggi torniamo a parlare di musica virale, ovvero quei brani che si sono diffusi in maniera esagerata su più fronti, e questa volta vi parliamo del brano Flat Beat, realizzato dal musicista house, produttore e regista francese Quentin Dupieux, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Mr. Oyzo.
Il brano in questione, registrato nel 1998 e pubblicato l'anno successivo, è stato inserito dall'autore come bonus track nel suo album d'esordio intitolato "Analog Worms Attack" ed è considerato uno dei primi esempi di musica electro house.
Flat Beat ha raggiunto la prima posizione nella UK Singles Chart oltre che in Italia, Belgio, Austria, Germania, Finlandia e Scozia, e anche le prime posizioni in altri Paesi europei.
Nel 2005, la rivista online Stylus Magazine ha inserito questo brano di Mr. Oyzo al tredicesimo posto nella lista delle "50 Basslines of all time".
Questo brano è divenuto famosissimo grazie ad una serie di spot pubblicitari di una nota marca di jeans e ovviamente la stessa sorte è capitata a Flat Eric, il pupazzo giallo presente nel video.
In merito a Flat Eric, c'è da aggiungere che, grazie al successo ottenuto con  gli spot pubblicitari citati sopra, è apparso anche nella prima serie della commedia "The Office", trasmessa dalla BBC tra gli anni 2001 e 2003 e successivamente anche in Italia, e nel 2004 è stato co-protagonista, insieme a David Soul in una pubblicità della rivista Auto Trader.
A questo punto non ci resta che concludere in musica! Buon weekend a tutti!


sabato 5 luglio 2014

L'album di oggi: MCMXC a.D.

Oggi inauguriamo una nuova rubrica dedicata alla trattazione di album musicali ritenuti degni di particolare nota per il loro significato e per il segno che hanno lasciato nella storia della musica e cominciamo trattando l'album di esordio degli Enigma, gruppo nato nel 1990, come l'album stesso.
Stiamo parlando di "MCMXC a.D.", un concept album il cui titolo, in numeri romani, indica proprio l'anno di pubblicazione.
L'album suscitò molte polemiche per i temi trattati, tra cui il conflitto tra religione e sessualità, le credenze cristiane e l'apocalisse (tutto tratto dalla Bibbia).
"MCMXC a.D." comincia con il suono di una sirena nella nebbia (la "sirena di Enigma") e la voce di Louisa Stanley, protagonista del primo brano dell'album, The Voice of Enigma (trad. La voce di Enigma), dove si susseguono continuamente il canto gregoriano, che simboleggia la religione, e il canto di donna, che simboleggia la lussuria e le tentazioni.



Seguono poi i primi tre movimenti dell'album, dal titolo Principles of lust (trad. I principi della lussuria), il primo dei quali, Sadeness (part I), divenne una hit a livello mondiale e si pone degli interrogativi sulle credenze del Marchese De Sade, che provava piacere attraverso la tortura. Questo brano in modo particolare ha attratto l'attenzione della critica per il mix tra canto gregoriano e musica beat e, per completare il quadro, ci sono il triangolo, il flauto shakuachi, la voce francese narrante e i respiri di Sandra, moglie di Michael Cretu, produttore e cantante degli Enigma. La voce di Sandra Cretu è poi quella che gradualmente invita l'ascoltatore a lasciarsi andare ai piaceri della lussuria. Sadeness riprende, seguito da un breve pezzo di pianoforte e, poco dopo, si arriva alla fine del movimento.


Il quinto brano dell'album, Callas went away (trad. Callas se n'è andata), è un tributo alla celebre cantante d'opera Maria Callas.
Si comincia con una serie di cinguettii sintetizzati e mixati con il suono di un piano condotto dalla voce sussurrata di Sandra Cretu, alla fine del quale spunta l'aria Ces lettres, ces lettres tratta dall'opera "Werther" di Jules Massenet.e con cui si conclude il brano.


Il successivo Mea culpa comincia con il rumore della pioggia campionato dallo stesso brano dei Black Sabbath. Qui appare predominante il canto liturgico Kyrie eleison, insieme al suono del flauto e alla voce di Sandra Cretu.


Mea culpa sfuma in The voice and the Snake (trad. la voce e il serpente), un brano sperimentale basato su Seven bowls degli Aphrodite's Child in cui un gruppo di persone descrive la fine del mondo in modo misterioso e apocalittico menzionando la Bibbia.


A questo punto, una boccia cade a terra rompendosi e lascia il posto a Knocking on forbidden doors (trad. Bussando alle porte proibite), in cui il battito dei tamburi sembra simulare il bussare ad una porta, prima che la musica progredisca ad un ritmo più veloce per concludersi con un canto gregoriano.


Back to the rivers of belief (trad. Ritorno ai fiumi del credo), la seconda parte del triplo movimento dell'album inizia lentamente con le note di John Williams, tratte dal film "Incontri ravvicinati del terzo tipo" di Steven Spielberg, ad introduzione del canto gregoriano di Way of eternity (trad. Via dell'eternità), prima parte del movimento. Successivamente, lo stile beat di Sadeness è ripreso in Hallelujah con il suono del violino ad accompagnare la musica. Qui, il triangolo vocale si ripropone in uno stile tipicamente arabo, presente anche in Rivers of belief (trad. Fiumi del Credo), che chiude il movimento e che è l'unico brano dell'album in cui canta Michael Cretu.
Dopo il coro con Cretu, la musica si ferma completamente e una voce maschile intona "quando l'agnello aprirà il settimo sigillo, il silenzio contemplerà il cielo", tratto dalla Bibbia.
L'album termina con il suono del flauto shakuachi e il "Corno di Enigma".


La copertina dell'album fu progettata da Johan Zambrysky, autore della quasi totalità della discografia del gruppo. Si presenta come una cornice spessa e nera con al centro una silhouette circondata da una luce brillante e una croce cristiana in basso al centro ed è ispirata ai temi musicali presenti nell'album, ripresi da tre frasi emblematiche citate nella terza pagina del booklet


"MCMXC a.D." ha raggiunto il top delle classifiche in 41 Paesi vincendo svariati riconoscimeti come Disco d'Oro e di Platino. Nel 1991, il singolo Sadeness (part I) ha raggiunto la vetta di classifiche di genere.
Non si conosce il numero esatto di copie vendute, anche se le stime sono di 20 milioni circa.
E anche per stavolta è tutto.
Buon weekend in musica!


venerdì 27 giugno 2014

Micropost: Yavanna

Oggi parliamo di un gruppo alquanto singolare: Yavanna. Si tratta di un trio di  sorelle cantautrici e musiciste, dotate di una formazione classica e un talento incredibile per le armonizzazioni vocali.
Il loro immaginario artistico si dipana nell'universo fantasy, attraverso atmosfere particolari, coadiuvate dagli stilemi della musica medievale, così come dai tratti tipici di quella elettronica. La loro opera è estremamente ricercata, tanto che, dopo la vittoria del Cantagiro 2008, quando si presentano alle audizioni per la seconda edizione di X-Factor, superando il casting, non ritornano per la seconda fase delle selezioni perché, come hanno spiegato un anno dopo (sempre alle audizioni di X-Factor, terza edizione) non si sentivano ancora a loro agio nell'esprimere il loro mondo artistico attraverso i brani di altri autori.
Comunque partecipano alla terza edizione del programma, arrivando terze in classifica (e dimostrandosi le vere vincitrici della competizione per moltissimi fan e per questo blog). La loro presenza è senza dubbio anomala, poiché collocate al di fuori di quello che ci si aspettava da un programma di musica commerciale e interessante soprattutto per la massa.
In seguito pubblicano il loro album "Intuito Alchemico" con la collaborazione del bassista dei Subsonica.
Vi proponiamo il singolo "Una donna migliore" e le cover de "La vie en rose" e di "Figlio della Luna". Tutto rigorosamente live.
Buona musica a tutti


sabato 12 aprile 2014

Storia della musica elettronica (parte XII): le contaminazioni di fine millennio

Oggi si conclude la storia della musica elettronica e lo facciamo trattando velocemente le contaminazioni nate alla fine del millennio scorso e lasciando come al solito agli interessati i dovuti approfondimenti del caso.
Nella fine degli anni '80 vengono esportati molti album di musica elettronica da ballo americana e così nasce la scena rave britannica e cominciano ad affermarsi vari altri generi.
Il primo genere musicale elettronico da ballo di origine inglese è la jungle music, influenzata dalla musica techno e che, con il passare del tempo, ha iniziato a mostrare contaminazioni di altro tipo, dal reggae al dub, al jazz e al funk.
Dalla fusione di jungle music e techno, nasce la drum & bass, che si basa su ritmi hip-hop riprodotti a velocità doppia, sulle sonorità del dub e su un frequente utilizzo dei campionamenti.
L'acid jazz, nato a Londra a metà degli anni '80, è una variante della musica house, mentre la musica ambient house, che entra in scena negli anni '90, risente di influenze dub e reggae oltre che della musica di artisti quali Brian Eno, Pink Floyd e Steve Reich.
Negli anni '90 nascono poi ancora altri stili musicali: in Olanda e Germania vede la luce la techno hardcore, caratterizzata da frammenti ritmici in loop; l'eurodance, più melodica, che riprende sonorità house; la trance, nata come variante della techno ma caratterizzata da una forte componente melodica e che utilizza, ad esempio, percussioni sovrapposte, sequencer ed effetto Doppler; il trip-hop, che presenta influenze dal dub, dal reggae, dal funky, dal soul...; la glitch music, che si basa su errori delle apparecchiature, quali distorsioni e stridii; il big beat, inventato dai Chemical Brothers e caratterizzato da sonorità ballabili e campionamenti; lo UK garage, variante veloce della garage house; il dubstep, nato alla fine del millennio scorso e che presenta ritmi sincopati, sonorità che riconducono ai generi UK garage, dub e drum and bass; l'elctroclash, coetaneo del dubstep e caratterizzato da influenze di tipo synth-pop, new wave e techno.
E dopo questa carrellata di generi musicali, non ci resta che augurare a tutti un buon weekend!


sabato 29 marzo 2014

storia della musica elettronica (XI parte): le contaminazioni fra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90

Tralasciando anche questa volta i particolari e lasciando i dovuti approfondimenti agli interessati, oggi continuiamo la trattazione della storia della musica elettronica e lo facciamo prendendo in considerazione le contaminazioni che questo genere musicale ha avuto negli ultimi anni del secolo scorso.
Ecco la prima novità: verso la fine degli anni '80, il dj diventa musicista e lo fa cominciando a "suonare" i dischi in vinile ai rave party.
Contemporanemaente nascono altri due generi musicali, ovvero la Detroit techno e la musica house.
La prima, inventata nella seconda metà degli anni '80, è caratterizzata da sonorità futuristiche e cupe e si ispira a musicisti quali i Kraftwerk; la seconda, nata a Chicago grazie a Frankie Knuckles, è definita come una "rilettura della musica tradizionale nera adattata alla tecnologia" ed è caratterizzata da un ritmo veloce.
Quest'ultimo genere musicale, che contribuì alla diffusione della musica elettronica tra le masse, ebbe un ulteriore sviluppo quando, nel 1987, nacquero a Chicago la musica acid house, che sfrutta suoni psichedelici, e a New York la garage house, con sonorità soul.
Augurandovi buon weekend, ricordiamo che mancano pochi giorni alla fine del sondaggio Best Country Rock. Continuate, numerosi, a inviare le vostre preferenze agli indirizzi email presenti sul blog.

domenica 16 febbraio 2014

Hit parade: Popcorn

Ricollegandoci al post della settimana scorsa, oggi trattiamo un brano musicale composto nel 1969 e divenuto una hit internazionale negli anni successivi: Popcorn.
Gershon Kingsley, compositore statunitense con origini tedesche e allora membro del duo Perrey & Kingsley, inserì questa composizione dell'album Music To Moog By del 1969 e nel 1971 venne registrata dai First Moog Quartet, un gruppo fondato dallo stesso Kingsley l'anno precedente.



Nel 1972, il brano cominciò a diffondersi tra il grande pubblico grazie alla versione proposta dagli Hot Butter, il gruppo di Stan Free, un componente dei First Moog Quartet,




e, grazie anche ad ulteriori cover, entrò nelle hit parade internazionali. In Italia, il brano venne proposto da La Strana Società, guadagnandosi l'ottavo posto in classifica, e utilizzato come stacchetto nel programma La Domenica Sportiva.
Prima di lasciarvi, concludiamo con una versione piuttosto particolare di Popcorn, eseguita al pianoforte dall'autore stesso.


Ricordiamo infine che è in corso il sondaggio "Best Country Rock": continuate ad inviare le vostre preferenze ai contatti segalati sul blog.
Buona domenica e buona musica a tutti!

sabato 2 novembre 2013

Storia della musica elettronica (II parte)

Riprende il percorso musicale per sviscerare la storia della musica elettronica: oggi parleremo della diffusione degli studi di registrazione e delle scuole di musica d'avanguardia, due tappe fondamentali nell'evoluzione di questo genere.
Grazie ai miglioramenti avvenuti fino agli anni Quaranta dello scorso secolo, poco dopo cominciarono a diffondersi studi di registrazione dotati di apparecchiature in grado di generare, modificare e mixare il suono e, nello stesso periodo, iniziò a essere molto usato anche il magnetofono, permettendo così ai compositori di manipolare le diverse registrazioni applicando vari effetti. Si trattava di una vera e propria operazione di "taglia e incolla" dei vari pezzi di nastro magnetico.






Tra i centri di musica elettronica, vanno ricordati sicuramente lo Studio For Electronic Music di Colonia, con Karlheinz Stockhausen fra i rappresentanti, il Columbia-Princeton Electronic Music Center e lo Studio di Fonologia della RAI di Milano, fondato su idea di Luciano Berio e Bruno Maderna.
Questo contribuì indubbiamente ad aumentare la popolarità delle apparecchiature elettroniche tra gli accademici e alla diffusione di varie scuole di musica elettroacustica, di cui una tra le più importanti è quella di Darmstadt in Germania.
Nel prossimo appuntamento con la storia della musica elettronica cercheremo di approfondire meglio in che modo si è diffusa tra il pubblico questa musica inizialmente elitaria.
Buon weekend a tutti!