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domenica 24 novembre 2013

Il brano di oggi: La voce del silenzio

Dopo Caruso, il brano trattato in maniera unica da un post di questo blog è "La voce del silenzio".
Nell'immaginario collettivo, il pezzo in questione è la rappresentazione imperitura del romanticismo nel genere melodico, ma in sé mostrava vari cambiamenti e scostamenti da questo stile, probabilmente dettati dall'edizione di Sanremo in cui fu presentata, ovvero quella del 1968.
Festival ricco di polemiche e famoso per i grandi ospiti stranieri, la faida fra Don Backy e Celentano, ma soprattutto per il suo passato recente, ovvero la morte di Luigi Tenco, che aveva modificato più o meno direttamente il modo di cantare di molti artisti, fra cui Tony Del Monaco, che presentò "La voce del silenzio" in doppia esibizione con Dionne Warwick.
Il pezzo parla di una persona che vuole meditare in quieta solitudine, ma ogni ricordo della sua esistenza riporta alla mente l'amore della sua vita, mai dimenticato. Dal punto di vista musicale e tecnico, la canzone appare come una battaglia fra la voce e la presenza stoica e prepotente dell'orchestra, elemento fondamentale in questa composizione di Mogol, Limiti ed Elio Isola.
La presentiamo in varie versioni, dall'originale (e snobbata) di Del Monaco e Dionne Warwick...


... passando per la versione che le diede la notorietà (probabilmente eterna), ovvero quella di Mina...


... fino alle versioni più recenti e originali dei seguenti artisti: Silvia Mezzanotte


Loretta Goggi


Ranieri e Mezzanotte


Alex Baroni


Mia Martini


E, a parte molti altri come Renato Zero, Ornella Vanoni, Renga, Luca Laurenti e Franco Simone, concludiamo con una versione in duetto dall'arrangiamento peculiare (grazie alla presenza di un flauto particolare). Ovvero la versione live, dal teatro del silenzio (neanche a farlo apposta) di Lajatico, di Andrea Bocelli ed Elisa

domenica 11 agosto 2013

Il brano di oggi: Caruso

Il post di oggi seguirà una nuova modalità, in quanto per la prima volta presentiamo un pezzo che ogni italiano sembra conoscere dalla nascita: "Caruso"


La canzone in questione è stata scritta e composta da Lucio Dalla, che trasse ispirazione dal racconto dell'amore di Enrico Caruso per una sua allieva di canto, durante il suo soggiorno ad un hotel di Sorrento in cui il tenore aveva trascorso del tempo prima della sua morte.
Interessante notare come questo brano sia diventato iconico per la musica italiana nel mondo e come per molti stranieri (soprattutto statunitensi) le frasi in napoletano del testo siano associate alla lingua italiana vera e propria e non alla forma dialettale partenopea.
"Caruso" è la canzone italiana che, nelle sue varie versioni, ha venduto più copie nel mondo in assoluto.
Il grande interesse da parte degli interpreti per questo brano è il motivo scatenante del post di oggi, che vorrebbe fornire alcune cover della canzone di Lucio Dalla, partendo dalla versione di Celine Dion e Florent Pagny


Per proseguire con l'interpretazione di Andrea Bocelli


o con quella di Lara Fabian


Anche Mina ne diede un'originale interpretazione


Così anche Laura Pausini (con Julio Iglesias), Milva e Anna Oxa


E così anche Pavarotti, Roberto Murolo, Ana Belén, Etta Scollo, Josh Groban e tanti altri, fino ad arrivare ai giovani talenti dei talent, come Verdiana Zangaro.
Il significato di questo post è che anche solo un brano può veramente unire, al di là del linguaggio dei popoli, molti cuori, sensazioni, emozioni e chiaramente artisti.
Vi auguriamo un buon ascolto della versione che preferite di questo classico struggente e immortale.