Ciao a tutti! Oggi vi proponiamo un'interessante intervista a Roberto Scaglioni (di cui abbiamo già parlato qui).
In questa occasione, oltre ad approfondire il suo curriculum artistico, abbiamo avuto modo di partire dalla musica da ballo per arrivare a considerazioni sulla musica in generale.
1- Ciao Roberto, innanzitutto grazie per avere accettato questa intervista per il blog Music Drops. Abbiamo già parlato un po' di te al nostro pubblico. Ti va di raccontarci il tuo percorso artistico?
Non so bene perché, ma fin da piccolo ho sempre avuto la passione per la fisarmonica. A 7 anni ho iniziato a studiare la musica e lo strumento con lezioni private da M° Luigi Bertozzi.
Arrivato alla fine delle scuole elementari, essendosi trasferito a Pisa il mio Maestro, fui consigliato di continuare gli studi in Conservatorio. A quei tempi non c'erano in programma corsi riconosciuti di fisarmonica.
Superato l'esame attitudinale, mi fu detto che diplomati in Pianoforte (la scelta più logica dopo la fisarmonica) e in Violino disoccupati ce n'erano già abbastanza. Di conseguenza fui dirottato verso la Tromba.
Ho frequentato le scuole medie al conservatorio "G.B Martini" di Bologna iniziando lo studio della tromba fino al conseguimento del diploma. Successivamente ho studiato Strumenti a percussione con relativo diploma dopo 4 anni.
Oltre i corsi complementari obbligatori come Pianoforte, Armonia, Storia della musica, ho frequentato altri corsi come Didattica della musica, Strumentazione per Banda senza finire il percorso di studi per l'avvento del servizio militare.
Sono rimasto in conservatorio a passarmi il tempo, dagli 11 ai 25 anni.
2- Chi è il tuo pubblico?
E' difficile dirlo con precisione, principalmente persone che amano ballare il liscio o comunque balli di coppia. I primi anni il repertorio era basato principalmente su valzer, mazurche e polche. Nel tempo le abitudini, le mode, gli stili, le cose sono cambiate. Adesso abbiamo clienti che amano i balli di gruppo, che vengono ad ascoltare la musica, per trascorrere una serata in compagnia. Una parte di pubblico non frequenta festa o locali da ballo, ma ci segue da casa in Tv nella varie emittenti private che trasmettono la nostra musica. Ultimamente con l'avvento del digitale stiamo pubblicando le nostre incisioni ed i nostri video on line. Abbiamo ottimi riscontri da ogni parte del mondo, la cosa mi lusinga molto e mi da la carica per continuare. Anagraficamente abbiamo seguaci under 5/6 anni e over 60/70/80 Mi è capitato più volte di essere ingaggiato a suonare per feste di compleanno di persone adulte che mi hanno dichiarato: "Voglio festeggiare il mio compleanno con la tua musica, perché da bambino i nonni ascoltavano i tuoi brani. Con le tue canzoni mi hai fatto trascorrere un'infanzia felice". Oppure figlie e nipoti che per il compleanno dei nonni 80enni e 90enni regalano loro la nostra musica in presenza, perché non mi avevano mai visto dal vivo. Ho saputo che in alcune scuole elementari insegnano le nostre canzoni. Noi proponiamo buona musica popolare, indirizzata all'utilizzo per il ballo, cercando di trasmettere serenità ed allegria.
3- Tu ti occupi di musica ballo e durante la tua carriera hai composto molti brani strumentali o cantati. Quali sono le tue fonti di ispirazione ovvero a che cosa ti ispiri prevalentemente?
Come si dice: le idee sono nell'aria, bisogna saperle prendere. Le fonti di ispirazioni sono di diversa natura e provenienza, un episodio, una persona, un pensiero, un incontro, un ricordo, un'idea, una dedica...qualsiasi stimolo può essere fonte di ispirazione. Non esiste un protocollo prestabilito. Dipende molto anche dal momento, dallo stato d'animo, dal bisogno di comunicare attraverso la musica...una volta nata l'idea, poi, l'esperienza, la volontà, il lavoro di costruzione, l'elaborazione, fanno nascere un brano sia esso strumentale o cantato. A volte, invece, viene d'istinto tutto il brano da capo a fondo.
3- Hai avuto o hai tuttora altri artisti come punti di riferimento da seguire o da consigliare alle nuove generazioni che si interessano alla musica da ballo?
Anche in questo caso non riesco a trovare un riferimento certo e univoco. Tutto il panorama musicale inteso come esecutori, compositori, arrangiatori, produzioni discografiche, letteratura musicale può dare spunti e punti di riferimento. Sia da apprendere e condividere che da rifiutare.
Certamente gli artisti più riconosciuti come di valore, sono di stimolo ed esempio. Ma anche da altri di minore "spessore" c'è da imparare. Il riferimento unico è cercare motivo di miglioramento delle proprie capacità e conoscenza della musica da fare e da proporre.
E' sempre difficile dare consigli, specialmente alle nuove generazioni. Oltre le personali capacità naturali occorrono: studio, passione, abnegazione, curiosità, costanza, onestà, voglia, impegno e buoni sentimenti musicali. La musica è una cosa seria, anche se fatta per svago, è armonia delle parti, unione e condivisione dello spartito, come dovrebbe essere nella vita.
4- Quanto sono importanti le collaborazioni con altri artisti? Puoi citarne alcune?
Le collaborazioni sono molto importanti! Durante un percorso artistico/lavorativo ci si trova a collaborare a più livelli con tanti amici/colleghi. La musica stessa è collaborazione! Una qualsiasi formazione musicale/orchestrale non può stare assieme se non sussiste una buona collaborazione. Sia dal punto di vista pratico dei musicisti che devono suonare assieme, che da quello teorico dove le parti musicali devono incastrarsi tra di loro! Io ho avuto l'onore ed il piacere di poter collaborare con il M° Ruggero Passarini, con il M° Edmondo Comandini, con il M° Stefano Linari e tanti altri , tra cui Renato Tabarroni e ultimamente Gianni Drudi
5- In generale, la musica è cambiata molto nel tempo e alcuni pensano addirittura che sia finita, che non ci sia più nulla di nuovo da inventare. Tu che cosa ne pensi? E questo vale nello specifico per la musica da ballo?
La musica fa parte della nostra vita, fa parte di noi. Non posso immaginare un mondo senza musica, probabilmente la musica finirà con esso...La Mamma è la Musica il Ballo è il Babbo o papà. Musica e ballo vivono assieme, vanno di pari passo! In ogni continente si balla a tempo di musica, ogni popolo ha le proprie tradizioni musicali ed inevitabili cambiamenti. Le regole che la supportano sono sempre le stesse, anche se possono cambiare nei vari generi. La musica non è statica, si muove, si evolve, si cambia, segue l'andamento del mondo circostante. Segue le mode, segue le tendenze, segue il mondo e la civiltà. La musica è vita, la vita è un ballo!
6- Grazie ancora per il tempo che hai concesso per questa intervista. Se vuoi aggiungere qualcosa puoi farlo ora.
Grazie a te Federico per l'amicizia dimostratami negli anni e per il cortese, appassionato ed affettuoso interessamento!