MUSIC ARMY

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CONFERENZE

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domenica 30 giugno 2013

Il genere skiffle

Oggi Music Drops vuole puntare l'attenzione su un genere musicale che magari non tutti conoscono, ma che risulta comunque importante per la storia della musica: lo skiffle.
Nato nella prima metà del secolo scorso negli USA, si è poi diffuso anche in Inghilterra e in particolar modo lungo le rive del fiume Mersey, a Liverpool, e risente di influenze jazz, country e blues.
Analogamente al blues per i neri delle piantagioni di cotone, lo skiffle veniva usato come canto di disperazione dagli scaricatori di porto prima di diffondersi nella cultura giovanile alla fine degli anni '50.
In questo periodo nacquero tantissimi gruppi skiffle, il più famoso dei quali è probabilmente quello dei Quarryman, fondato dall'allora sedicenne John Lennon, prima dell'era Beatles, e che prende il nome dalla Quarry Bank High School frequentata da quest'ultimo.



Tra i cantanti solisti, il più conosciuto è sicuramente lo scozzese Lonnie Donegan, ovvero "the king of skiffle".



Il repertorio è principalmente formato dai successi rock 'n' roll del momento e da ballate popolari, mentre gli strumenti usati erano piuttosto semplici: una chitarra, una batteria, eventualmente un banjo, oltre a washboard (più semplicemente, l'asse da bucato) e il tea-chest bass (una cassa in legno usata solitamente per il trasporto del té e modificata per l'occasione inserendo un manico di scopa e tendendoci una corda).





Una curiosità: negli USA esistono tuttora festival musicali dedicati espressamente al washboard, con tanti artisti che esprimono la loro musica con questo strumento un po' fuori dal comune.
E con questo, per oggi è tutto.

venerdì 21 giugno 2013

Meteore: Maria Grazia Impero

Per la serie meteore, oggi affrontiamo un caso particolare, che di per sé potrebbe essere definito una vera e propria contraddizione musicale.
La cantante in questione viene da Sassari e di lei non si sa molto, proprio perché la partecipazione a Sanremo 1993 è tuttora considerata l'unico frammento della carriera musicale di quest'interprete.
Più precisamente, Maria Grazia Impero partecipò alla categoria nuove proposte (quell'anno vinta da una giovanissima Laura Pausini con "La solitudine") grazie alla vittoria del concorso "Sanremo famosi" (che negli anni ha cambiato nome in Sanremo Giovani, accademia di Sanremo, Sanremolab ecc)
Il brano è un vero e proprio pezzo rock. E qui nasce la contraddizione, poiché il genere in questione non è chiaramente appannaggio del festival di Sanremo.
Il titolo "Tu con la mia amica" e il testo pieno di non-sense, accompagnato da una performance non proprio perfetta a livello tecnico, nonché da una serie di "mossette" da rock star in un abito da cavallerizza... tutti elementi che portano vari orchestrali a ridacchiare e la co-conduttrice Lorella Cuccarini a impietrirsi al termine della performance. Pare che il conduttore Baudo abbia sdrammatizzato l'aria creatasi durante l'esibizione, attraverso l'imitazione di uno dei gesti della cantante... chissà quale? Basta vedere il video e probabilmente a nessuno sfuggirà il particolare "Hula-hula hop".
Alcune informazioni sul brano: pare che fosse uno scarto di Loredana Bertè dall'album Streaking, scritto da Enrico Riccardi. Verrà pubblicato solo all'interno del circuito dei 45 giri legati a Sanremo, dato che la cantante non sarà più sostenuta dalla sua etichetta discografica, in seguito a questa partecipazione. 
Edit: dobbiamo modificare il post perché, a grande sorpresa, l'artista presente nel video e di cui abbiamo parlato in questo post ci ha contattato attraverso numerosi ed esaustivi commenti, rivelando un sacco di notizie interessanti in merito a quel periodo. Trovate tutte le informazioni da parte di Maria Grazia Imperio (all'epoca del video Maria Grazia Impero) nei commenti di questo post.

domenica 16 giugno 2013

Micropost: Aram Bedrosian

Oggi Music Drops intende porre l'attenzione su un artista piuttosto interessante per il modo in cui esprime la sua musica: Aram Bedrosian.
Nato nel 1977 a Burlington, nello stato americano del Vermont, ha avuto il suo primo approccio con la musica studiando saxofono a scuola all'età di 11 anni, ma è sicuramente più conosciuto per lo strumento che ha imbracciato due anni più tardi: il basso elettrico.
Dopo avere fatto parte di vari gruppi locali, spaziando dal rock, al funky, alle jam sessions, ha studiato composizione classica e jazz all'Università del Vermont e, in seguito a esibizioni come bassista freelance, ha intrapreso la carriera solista ottenendo molti consensi.
Inoltre, Aram Bedrosian tiene anche lezioni tramite un suo studio privato e in webcam su Skype: queste e altre informazioni sono reperibili sul suo sito web www.arambedrosian.com . 
Una curiosità: il liutaio Jens Ritter, della Jens Ritter Instruments, nel 2009 ha creato e sviluppato per Aram Bedrosian il Supernova,  un basso elettrico su misura in legno di acero.

    















E anche per questa settimana, non ci resta che augurare a tutti un buon proseguimento di weekend, sempre all'insegna della musica!

domenica 9 giugno 2013

Meteore: Gazosa

Per la rubrica "Meteore", oggi questo blog tratterà uno dei gruppi più noti agli ascoltatori nati negli anni 90. Stiamo parlando dei "Gazosa"
Il gruppo nasce a Roma nel 1998 grazie all'incontro fra i fratelli Paciotti (Valentina e Federico), Jessica Morlacchi e Vincenzo Siani.
I ragazzini in questione, che all'epoca avevano rispettivamente 11, 13, 11 e 12 anni, fondarono il gruppo Eta Beta, partecipando al programma per ragazzi "Disney Club". Dopo un periodo passato con il nome di Zeta Beta, la Sugar produsse il loro primo album "Gazosa".
Meteore perché? Semplicemente perché i Gazosa devono il loro successo, oltre che alla curiosità che un gruppo di preadolescenti può destare, alla loro partecipazione al Festival di Sanremo del 2001, condotto da Raffaella Carrà e vinto da Elisa nella sezione Big.
Fu la prima vittoria della sezione "Nuove proposte" ad arrivare a dei minorenni. La canzone presentata era "Stai con me (forever)".
Sulla scia del successo del singolo www.mipiacitu e dopo la collaborazione alla colonna sonora del film disney "Atlantis", il gruppo giunge allo scioglimento nel 2002.
La voce della band, Jessica Morlacchi, ha recentemente partecipato con discreto successo alla prima edizione di The Voice of Italy. 

 

domenica 2 giugno 2013

Il movimento Yé-Yé

Oggi Music Drops intende affrontare un movimento francese, musicale e non, in voga tra il 1959 e il 1968 e che ha ricevuto largo riscontro tra i giovani di quel periodo: il movimento Yé-Yé.
Come anche il suo contemporaneo movimento Beat italiano, anche lo Yé-Yé si basava molto sull'importazione di successi rock e twist dagli USA, con l'aggiunta, nel testo, delle due sillabe "yéyé" per mascherare eventuali parole mancanti nella traduzione, mantenendo così il ritmo e rilanciandolo.
Artisti esponenti di questo movimento sono Francoise Hardy, Sylvie Vartan, Claude Francois, Sheila, Jacques Dutronc, Johnny Halliday, Jocelyne e altri.








E dopo questa carrellata di video, anche per oggi è tutto...Buona domenica a tutti, sempre all'insegna della musica!

venerdì 10 maggio 2013

La cantante di oggi: Arisa

Music Drops, prima di lasciarvi a bocca asciutta per il periodo di ferie degli autori, vi saluta trattando, attraverso questo post, la carriera di una delle più interessanti artiste italiane degli ultimi anni.
Proprio grazie ad Arisa, Music Drops comincia a toccare anche la musica leggera, il pop e altri generi che questa particolare personalità rappresenta nel nostro paese.
Tanto per cominciare, di Arisa si può dire che è nata biologicamente e fisicamente a Genova nel 1982, ma è cresciuta (come si può intuire dal suo marcato accento) nel sud e più esattamente a Pignola (nella frazione di Pantano), in Basilicata.
Il suo nome d'arte è l'insieme delle iniziali dei componenti della sua famiglia, dove la "R" indica proprio la cantante stessa, il cui vero nome è Rosalba Pippa. Nel 1998 si approccia alla musica con la vittoria del concorso canoro "Pino D'Oro" di Pignola e nel 1999 vince il premio Cantavallo di Teggiano. La sua formazione vocale e musicale è dovuta in gran parte alla borsa di studio come interprete, risalente al 2007, presso il Centro Europeo Toscolano (il CET) di Mogol.
Nel 2008, insieme alla futura jazzista Simona Molinari, vince Sanremolab e guadagna la partecipazione alla categoria Nuove Proposte del Festival della canzone italiana di Sanremo 2009. Per questa edizione del festival, Arisa propone il brano "Sincerità" (trionfando nella categoria dei giovani), un pezzo swing composto dal fidanzato Giuseppe Anastasi, Maurizio Filardo e Giuseppe Mangiaracina.
Il brano entra in classifica su Itunes prima della fine della manifestazione, durante la quale viene eseguito magistralmente con l'accompagnamento al pianoforte dal maestro Lelio Luttazzi.
Di seguito ne riportiamo un'esibizione sempre in compagnia del maestro, ma al programma televisivo "Niente di personale", condotto da Antonello Piroso.



Sin da questo pezzo fu apprezzabile la vocalità di Arisa, squisitamente dedicata al jazz, al blues e allo swing, ma capace di spaziare in sonorità pop. "Sincerità" è stato eseguito dal vivo anche al concerto di "Amiche per L'Abruzzo", evento benefico organizzato da Laura Pausini e destinato a rimanere nella storia per la sua unicità.
Il look anni venti e la simpatia di Arisa sono stati punti di interesse per molti giornalisti durante il 2009 e così nel 2010, con la seconda partecipazione al Festival di Sanremo con il brano "Malamorenò".
La canzone in questione, sempre scritta da Anastasi, tratta la deriva del mondo, nel futuro, a causa dell'individualismo delle persone, lanciando un messaggio di speranza e d'amore, unico strumento in grado di salvare tutti da una fine simile. Musicalmente, Arisa stupisce l'Ariston con un pezzo jazz in stile Dixieland, accompagnata dal coro di attori en travesti "Le sorelle Marinetti"



L'immagine e la personalità scenica di Arisa, nuovamente in evoluzione, diventano una specie di cult, tanto che vari imitatori, tra cui Emanuela Aureli e Gianna Martorella, rendono varie parodie della cantante. Il gruppo rock demenziale Gem Boy realizza addirittura un personaggio dal nome Arisa Tamara, cantante catastrofista e dark che canta versioni comiche dei pezzi dell'interprete lucana dai titoli "Fatalità" e "Manonmuoreno" (quest'ultima canzone è un vero e proprio escamotage per prendere in giro Povia e la sua partecipazione al festival di Sanremo del 2010).
Tale personalità e immagine svanisce e si modifica progressivamente durante la partecipazione fissa al programma comico Victor Victoria. Arisa, accompagnata dal suo ex docente al CET e attuale pianista Giuseppe Barbera, si occupa della presentazione degli ospiti con cover di brani famosi (arricchiti dal nome dell'ospite in mezzo al testo) messi in contrasto con accompagnamenti di altri brani. Per esempio canta Womanizer di Britney Spears sulla base musicale di Don Raffaè. Di seguito trovate due performance legate al programma.





Sull'onda del successo televisivo, Arisa decide di ritornare parzialmente alla musica, partecipando come giudice a X-Factor, ritenendo di volersi dedicare, anche all'interno della televisione, alla sua primaria passione. Le esperienze negative di questo periodo sotto il profilo umano, come lo scontro fra la sua etica di artista e il mondo mediatico, più legato ai compromessi e all'apparenza televisiva (Arisa, in un'intervista a "Le invasioni barbariche" ha chiaramente asserito che è più semplice essere artista quando l'arte non è una professione), nonché la rottura del legame sentimentale (anche se non professionale) con Giuseppe Anastasi mutano l'artista a livello interiore ed esteriore, rendendola un'interprete e cantautrice più matura e intimista.
Su questa nuova tendenza, Arisa presenta al festival di Sanremo del 2012 il brano autobiografico "La notte" e in seguito pubblica la struggente "L'amore è un'altra cosa".





Nonostante questi cambiamenti, Arisa ha un vero e proprio amore per il jazz, che non abbandona all'interno dei suoi concerti.
Per oggi è tutto...

sabato 4 maggio 2013

Meteore: Fabio Vanni

Oggi Music Drops vuole ricordare una meteora della musica italiana che ha avuto davvero poca fortuna al Festival di Sanremo del 1984: Fabio Vanni.
Classificata al settimo posto nella categoria Nuove Proposte vinta da Eros Ramazzotti, la canzone Lei balla sola rimane comunque nei ricordi.



Nello stesso anno, Steve Allen ne propone una versione in inglese con il titolo Letter From My Heart.



Infine, una curiosità: non ci troviamo di fronte a una vera e propria cover in quanto Mauro Malavasi, un genio della musica italo-disco, compose la canzone in oggetto sia nella versione italiana che in quella inglese, e scelse personalmente i due interpreti in modo da evitare problemi di accenti stranieri.
C'è comunque da aggiungere che nel 1993 Fiorello cantò la versione italiana nel suo album Spiagge E Lune.
E con questo per oggi è tutto: buon weekend in musica! 

martedì 23 aprile 2013

La ricorrenza di oggi: Mina e Battisti a Teatro 10

Il 23 aprile 2013 è un giorno speciale, poiché oggi sono passati esattamente 41 anni dall'ormai leggendario duetto live fra Lucio Battisti e Mina.
Parlare brevemente di questi due personaggi è molto complicato, infatti Music Drops si ripromette di occuparsene meglio in seguito: Lucio Battisti è stato ed è tuttora considerato uno dei più grandi autori e cantautori italiani; dopo vari anni di silenzio, dedicati alla composizione di brani per interpreti già celebri, Lucio cominciò la carriera di cantante, donando interpretazioni personali dei suoi pezzi già resi famosi da altri, per poi continuare con una carriera ricca di successi. Il suo modo di cantare, scrivere e comporre era individuato come uno dei più innovativi (per l'epoca), poiché rappresentava la nuova maniera di approcciarsi alla musica popolare italiana di quegli anni.
Ancora meno sintetizzabile è il personaggio di Mina: nata urlatrice, amata dai giovani, diventata pop star a livello mondiale, avendo al suo attivo più di 100 album e oltre 1400 brani incisi, conduttrice dei grandi spettacoli televisivi italiani degli anni 60' e 70', poi interprete di grandi autori, diva inavvicinabile quanto professionale, infine tramutata nell'essenza della voce, dato il suo abbandono totale delle scene; vanta una carriera lunga quasi 55 anni, collaborazioni con autori, cantanti e artisti italiani e internazionali, nonché il plauso di star internazionali come Frank Sinatra, Celine Dion, Liza Minnelli e tanti altri.

Il loro duetto, tenuto durante il programma Teatro 10 dopo l'esibizione in playback del brano "I giardini di Marzo" da parte di Battisti, è considerato attualmente uno dei frammenti di spettacolo televisivo più importanti della storia italiana. Dal punto di vista musicale, invece, è visto come uno degli esempi migliori di collaborazione fra artisti: da una parte la voce intensa, schietta e sensibile di Battisti... dall'altra l'estensione, l'agilità, la duttilità, la classe, la potenza e il timbro inconfondibili di Mina.
Questo duetto ha avuto un forte impatto culturale sul pubblico dell'epoca, che già considerava Mina come la più grande cantante italiana e Battisti come uno dei più grandi autori (se non il più grande, specialmente per il contributo alla musica leggera)... fu quindi l'occasione di vederli collaborare dal vivo e sotto gli occhi di tutti i telespettatori.
Ecco di seguito il video di questo reperto storico: i musicisti alle loro spalle erano Gianni Dall'Aglio, Massimo Luca, Angel Salvador, Eugenio Guarraia e Gabriele Lorenzi, rispettivamente alla batteria, alla chitarra acustica, al basso, alla chitarra elettrica e alle tastiere.
Da notare che questa fu l'ultima apparizione televisiva di Lucio Battisti.



E dopo aver trattato questa ricorrenza così importante, Music Army vi augura un buon proseguimento... sempre accompagnato dalla migliore melodia.

venerdì 19 aprile 2013

Meteore: Barbara D'Urso

Oggi Music Drops intende inaugurare la nuova rubrica "Meteore", serie di post dedicati a quelle presenze musicali italiane e internazionali che, alla pari delle meteore, che si disintegrano a contatto con l'atmosfera terrestre, si sono bruciate molto velocemente al contatto col mondo discografico.
In questo post trattiamo una delle più "importanti" meteore della musica italiana: Maria Carmela D'Urso (o, se più vi piace, Barbara).
La sua brevissima "carriera musicale" (al contrario di quella televisiva) ha inizio, e fine, nel 1980, quando le viene proposto dal produttore discografico Mauro Rapallo, durante la co-conduzione del programma televisivo di Raiuno "Domenica In" al fianco di Pippo Baudo, l'incisione del 45 giri Dolceamaro/Se mi guardi così per l'etichetta Targa Records, la stessa di Vasco Rossi, con cui avrà successivamente una relazione sentimentale.
Che dire della canzone Dolceamaro? Testo alquanto allusivo e sciocco, arrangiamento ripetitivo e banale, genere pop tipico dell'inizio degli anni '80.
Restando in tema di Meteore, il lato B del 45 giri non è praticamente conosciuto.
Qui sotto trovate la canzone Dolceamaro e il link per vedere il video ufficiale su un altro sito, poiché la scenografia merita veramente il plauso di tutti... mai ci fu videoclip meglio abbinato al brano che presenta.




http://www.dailymotion.com/video/xken3n_il-video-di-dolceamaro-barbara-d-urso_shortfilms

D'altronde, il mercato musicale contiene anche queste non imperdibili, per quanto divertenti, chicche. E per ora è tutto. Buon weekend a tutti da Music Drops!

domenica 14 aprile 2013

L'arte di Linda Perry

Nel post di oggi, Music Drops desidera trattare la carriera, alquanto particolare, di una delle autrici più richieste nel mondo musicale statunitense (e non solo). Stiamo parlando della cantautrice Linda Perry, che domani compirà 48 anni.
Nata a Springfield nel 1965, Linda divenne famosa solo all'inizio degli anni novanta, come cantante e leader di un gruppo musicale tuttora cult, nonostante abbia pubblicato un solo album nel periodo di vita brevissimo che ha avuto. Il gruppo in questione è quello dei 4 Non Blondes, band che trattava rock alternativo e pop rock.
Di questo gruppo si ricorda quasi esclusivamente la hit più popolare, risalente al 1993, dal titolo "What's up?", che trovate di seguito in un'esibizione live all'interno di uno show televisivo.



Con la decisione della Perry di intraprendere una carriera solista, il gruppo si scioglie definitivamente, ma forse è proprio la fase successiva a questi eventi ad essere la più interessante per Linda.
Infatti dal 2000 inizia a lavorare come autrice per cantanti dell'ambiente pop, spaziando da brani più leggeri fino a importanti e significative opere d'autore. Molte canzoni firmate da lei diventano singoli e in seguito grandi successi.
Scrive per P!nk la hit "Get the party started" del 2001, nel cui video Linda Perry interpreta la barista.



In seguito produce tre album di Christina Aguilera, componendo la ballata "Beautiful", brano sull'uguaglianza delle persone e che diventa una vera e propria evergreen dell'interprete.



Dopo la produzione degli album di P!nk e Courtney Love, segna il debutto da solista di Gwen Stefani in qualità di co-autrice del brano "What you waiting for?", pezzo new wave influenzato dalla musica elettronica e che tratta il calo di ispirazione della Stefani.



Oltre le analoghe collaborazioni con Celine Dion e Adam Lambert, nonché Alicia Keys per il brano "Superwoman", Linda Perry scrive, nuovamente per Christina Aguilera, "Candyman" e una struggente ballata, dedicata alla scomparsa del padre e all'impossibilità di chiedergli perdono per averlo escluso dalla sua vita... "Hurt"





Sul fronte italiano, Linda Perry ha scritto il brano "La scala (the ladder)", che Tiziano Ferro ha tradotto in italiano e Giusy Ferreri ha inciso.



Per oggi è tutto e domani ricordatevi gli auguri di compleanno per Linda Perry.