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giovedì 14 agosto 2025

L'arte di Shel Shapiro

 Il 16 agosto 1943 a Londra nasceva Norman David Shapiro detto Shel.

Cantautore inglese naturalizzato italiano, Shel Shapiro divenne famoso come cantante dei Rokes.

Durante la lunga carriera ha collaborato con altri artisti, tra cui Rita Pavone e Patty Pravo.

E' autore di brani cantati da Ornella Vanoni, Mina e altri ancora.

Ora concludiamo in musica.

Buon weekend!










giovedì 17 febbraio 2022

La canzone di oggi: I' te vurria vasà

 Oggi riprendiamo la rubrica dedicata alle canzoni entrate a fare parte del patrimonio musicale mondiale e lo facciamo parlando di I' te vurria vasà, canzone napoletana conosciuta in tutto il mondo.

Il testo, scritto da Vincenzo Russo alla fine del 1899, racconta di una sua unione difficoltosa perché ostacolata dai genitori della ragazza a cui sono indirizzate le parole cantate.

Eduardo Di Capua scrisse la musica pochi giorni più tardi.

Pur non ottenendo grande successo all'uscita, con il passare degli anni il brano ha visto l'interpretazione di molti artisti italiani e non solo.

Lasciando eventuali dettagli agli interessati, ora diamo spazio alla musica.

Buon weekend a tutti!

















sabato 29 settembre 2018

La canzone di oggi: 29 settembre


Oggi vogliamo ricordare la canzone 29 settembre, scritta da Lucio Battisti e Mogol e portata al successo dalla Equipe 84.
La canzone, il cui titolo è la data di nascita della moglie di Mogol, uscì nel marzo del 1967.
Lasciando i dettagli del significato di questa canzone dal successo indiscusso, ricordiamo comunque che ne esistono molte versioni più o meno recenti.
Buon weekend a tutti in musica!
















sabato 28 maggio 2016

Meteore: Gilda (e il suo gruppo)

Oggi torniamo a parlare di meteore musicali e quella di stavolta è Gilda, nome d'arte di Rosangela Scalabrino, che con il suo gruppo arrivò anche a vincere il Festival di Sanremo.
Tralasciando come al solito i dettagli biografici, possiamo comunque dire che Gilda, che era anche autrice delle sue canzoni, fu scoperta da Mina e nel 1974 presentò alla Commissione selezionatrice del Festival di Sanremo la canzone Ragazza del sud.
Quell'anno la canzone venne scartata, ma l'anno successivo venne ripresentata, accettata dalla stessa Commissione e arrivò a vincere la competizione canora.
Successivamente Gilda incise qualche altro disco e partecipò a qualche altro evento musicale senza ottenere grande successo, per poi preferire la famiglia alla vita artistica e dedicarsi alla gestione di un albergo di Torino, città in cui vive.
Agli inizi del nuovo Millennio Gilda ha ripreso ad esibirsi in alcuni locali della propria città.
Ora lasciamo spazio alla musica.
Buon weekend a tutti! 


domenica 17 aprile 2016

L'arte di Cristiano Malgioglio

Il 23 aprile 1945 nasceva Cristiano Malgioglio e oggi noi di Music Drops intendiamo fargli gli auguri di buon compleanno con un omaggio alla sua arte.
Tralasciando i dettagli biografici, invece vogliamo focalizzare la nostra attenzione sulla sua figura nel panorama musicale italiano e non solo.
Trasferitosi a Genova dalla natia Sicilia per andare a vivere con la sorella, agli inizi della sua carriera ha conosciuto cantautori della scuola genovese, tra cui possiamo ricordare Gino Paoli, Luigi tenco, Fabrizio De André e altri.
Fu proprio grazie a Fabrizio De André, che Cristiano Malgioglio approdò a Milano.
A partire dagli anni '70 del secolo scorso, vanno ricordate le collaborazioni, come autore di testi, con Mina, Roberto Carlos, Giuni Russo, Dori Ghezzi, Loretta Goggi, Rosanna Fratello, Raffaella Carrà, Umberto Balsamo, Stefania Rotolo, Flavia Fortunato, Sylvie Vartan, Iva Zanicchi, Marcella Bella, Pupo, Onella Vanoni e altri ancora.
Altre informazioni su questo artista sono reperibili sul suo sito ufficiale al link http://www.cristianomalgioglio.com/ .
Ora non ci resta che tentare di ricordare in musica questa carriera ultradecennale con alcuni dei testi più famosi di Cristiano Malgioglio.
Buon weekend a tutti!












sabato 12 luglio 2014

Hit Parade: E' l'uomo per me

Oggi trattiamo un brano della hit parade del 1964 che rimase al primo posto per quattro settimane consecutive.
Il pezzo in questione fu il secondo di Mina a raggiungere la vetta della classifica durante l'anno, decretando il suo ritorno in grande stile sulla scena musicale dopo l'ostracismo subito per la gravidanza e la relazione con Corrado Pani.
A-side di "So che non è così", reinserito nell'album "Studio Uno", il più venduto del 1965, e brano portante della colonna sonora del film "Due Partite", "E' l'uomo per me" rimane uno dei pezzi più importanti della cantante, soprattutto del periodo anni '60, di cui rappresenta un vero e proprio simbolo.


sabato 30 novembre 2013

Hit parade : Insieme

Ritorna la serie di post legati ai successi delle classifiche italiane nel corso dei decenni. Oggi trattiamo un brano rimasto nella hit parade del 1970 per diciotto settimane, di cui diciassette nella top 10: "Insieme", grande successo di Mina, scritto da Mogol e Battisti. Inizialmente l'interprete non era convinta di poter cantare il pezzo, ma ci ripensò dopo poco, incidendo un successo che solo Modugno riuscì a mantenere in seconda posizione. Buona musica a tutti...


domenica 27 ottobre 2013

Hit Parade: Il cielo in una stanza

Per la rubrica dei singoli rimasti ai primi posti in classifica negli anni passati, oggi trattiamo il 1960 e uno dei brani più importanti della nostra tradizione musicale.
La canzone, che non necessita di presentazioni ulteriori, è stata scritta e composta da Gino Paoli, Tony De Vita, Mogol e Toang (Renato Angiolini). Nella prima versione, il nome di Paoli non era stato accreditato, in quanto troppo giovane per iscriversi alla SIAE a quei tempi.
La risonanza della canzone negli anni e nei paesi del mondo è stata talmente importante da condurre vari artisti a realizzarne numerose cover in più lingue (sia in studio che limitate al live in alcuni eventi televisivi): Gino Paoli, Connie Francis, Franco Simone, Morgan, Noemi, Giorgia, Carla Bruni, Battiato, Ranieri, Manuel Miranda, Mike Patton, Giusy Ferreri e Malika Ayane sono solo alcuni dei nomi di questi artisti. La versione più importante è sicuramente l'originale del 1960, eseguita dall'interprete anche nel film "Appuntamento a Ischia", e incisa nuovamente nel 1969 con un arrangiamento differente.
Se non si fosse ancora capito, stiamo parlando di Mina e del suo primo posto in classifica nel 1960 con "Il cielo in una stanza"

martedì 23 aprile 2013

La ricorrenza di oggi: Mina e Battisti a Teatro 10

Il 23 aprile 2013 è un giorno speciale, poiché oggi sono passati esattamente 41 anni dall'ormai leggendario duetto live fra Lucio Battisti e Mina.
Parlare brevemente di questi due personaggi è molto complicato, infatti Music Drops si ripromette di occuparsene meglio in seguito: Lucio Battisti è stato ed è tuttora considerato uno dei più grandi autori e cantautori italiani; dopo vari anni di silenzio, dedicati alla composizione di brani per interpreti già celebri, Lucio cominciò la carriera di cantante, donando interpretazioni personali dei suoi pezzi già resi famosi da altri, per poi continuare con una carriera ricca di successi. Il suo modo di cantare, scrivere e comporre era individuato come uno dei più innovativi (per l'epoca), poiché rappresentava la nuova maniera di approcciarsi alla musica popolare italiana di quegli anni.
Ancora meno sintetizzabile è il personaggio di Mina: nata urlatrice, amata dai giovani, diventata pop star a livello mondiale, avendo al suo attivo più di 100 album e oltre 1400 brani incisi, conduttrice dei grandi spettacoli televisivi italiani degli anni 60' e 70', poi interprete di grandi autori, diva inavvicinabile quanto professionale, infine tramutata nell'essenza della voce, dato il suo abbandono totale delle scene; vanta una carriera lunga quasi 55 anni, collaborazioni con autori, cantanti e artisti italiani e internazionali, nonché il plauso di star internazionali come Frank Sinatra, Celine Dion, Liza Minnelli e tanti altri.

Il loro duetto, tenuto durante il programma Teatro 10 dopo l'esibizione in playback del brano "I giardini di Marzo" da parte di Battisti, è considerato attualmente uno dei frammenti di spettacolo televisivo più importanti della storia italiana. Dal punto di vista musicale, invece, è visto come uno degli esempi migliori di collaborazione fra artisti: da una parte la voce intensa, schietta e sensibile di Battisti... dall'altra l'estensione, l'agilità, la duttilità, la classe, la potenza e il timbro inconfondibili di Mina.
Questo duetto ha avuto un forte impatto culturale sul pubblico dell'epoca, che già considerava Mina come la più grande cantante italiana e Battisti come uno dei più grandi autori (se non il più grande, specialmente per il contributo alla musica leggera)... fu quindi l'occasione di vederli collaborare dal vivo e sotto gli occhi di tutti i telespettatori.
Ecco di seguito il video di questo reperto storico: i musicisti alle loro spalle erano Gianni Dall'Aglio, Massimo Luca, Angel Salvador, Eugenio Guarraia e Gabriele Lorenzi, rispettivamente alla batteria, alla chitarra acustica, al basso, alla chitarra elettrica e alle tastiere.
Da notare che questa fu l'ultima apparizione televisiva di Lucio Battisti.



E dopo aver trattato questa ricorrenza così importante, Music Army vi augura un buon proseguimento... sempre accompagnato dalla migliore melodia.

mercoledì 27 marzo 2013

Gli Urlatori

Oggi Music Drops vuole trattare un movimento musicale, o meglio, una corrente canora che vide la luce (e di lì a poco l'oscurità) in Italia, in una stagione relativamente ridotta e altrettanto rivoluzionaria.
Stiamo parlando dell'epoca del boom economico, ovvero la fine degli anni cinquanta e primi dei sessanta. Di conseguenza viene alla mente un unico nome: gli Urlatori.
Innanzitutto, perché "corrente canora"? Poiché gli Urlatori non potevano essere considerati tali per musiche, arrangiamenti o composizioni strumentali, ma unicamente per l'atteggiamento e la tecnica interpretativa. Di fatto, questa corrente è qualcosa che riguardava esclusivamente i cantanti che la rappresentavano all'epoca.
La tecnica in sé presentava alcuni tratti tipici, fra cui le emissioni a volume piuttosto elevato, nonché la tendenza a non arrotondare perfettamente i suoni (come tipicamente insegnava la scuola classica o quella, allora più vicina, melodica) e a porli in maniera spoglia, disadorna o semplicemente maleducata.
Il termine Urlatori derivava dall'inglese "Shouter", parola usata negli anni quaranta per etichettare artisti del nuovo sound, caratterizzato da una fusione fra blues e boogie-woogie, come Joe Turner. In Italia lo sviluppo e il significato furono leggermente diversi: a Milano, capitale del rinnovo musicale, e del suo relativo mercato, dell'epoca (e non solo) hanno conosciuto la gloria varie etichette ed artisti di questa corrente, tutti prevalentemente giovani e amati dai coetanei. Molti di questi artisti, smessi i panni degli Urlatori, hanno avuto carriere più o meno pregevoli in futuro.
I giovani Urlatori, attravero i media e il mercato discografico, entrambi decisamente a favore di questa novità che contribuiva ad abbassare ulteriormente l'età dei fruitori di dischi in Italia (fino a quel momento calata solo grazie all'impatto mediatico della vittoria di Modugno a Sanremo e di personaggi per i ragazzi, quali Rita Pavone e Gianni Morandi), si fecero strada nella cultura pop e soprattutto nell'immaginario: come dimenticare la trasmissione televisiva "Il musichiere" in cui apparvero la prima volta, uscendo dal retro di un Juke-Box scenografico, ovvero il simbolo e l'origine di questa corrente?
Questo impatto sulle nuove generazioni portò ad altre produzioni di successo (e di addizionale promozione) legate agli Urlatori; basti pensare ai film musicarello di Lucio Fulci, che dedicò a questo movimento canoro ben due pellicole: "Urlatori alla sbarra" del 1960 e ancor prima "I ragazzi del Juke-Box" del 1959.
Fu questo il periodo delle polemiche (più che altro gonfiate dalla stampa) fra gli ormai "antichi" melodici e i giovinastri che urlavano. Basti pensare a Claudio Villa, che in maniera provocatoria utilizzava i media per propagandare il suo genere, sostenendo che fosse l'unica maniera per contrastare gli Urlatori.
Ad ogni modo, la parabola di questa corrente cessò con la British Invasion (che tratteremo in un altro post), movimento che portò nuovi generi, dal rock al beat, e prendendo il posto nel mercato dei giovani, fino ad allora fan degli Urlatori.

Ma chi sono (o sono stati) gli Urlatori?
Sicuramente è impossibile non citare Tony Dallara, che trasformò "Come prima", brano slow per le sale da ballo, in un grido a pieni polmoni.



A lui seguirono Urlatori non proprio puri, come Betty Curtis, che con la voce squillante cantava comunque brani legati alla melodia italiana e con tematiche da sempre care ai movimenti precedenti. E poi i più celebri Gaber, Joe Sentieri, Clem Sacco, Ricky Gianco, Jenny Luna, Little Tony, Brunetta, Angela e Gene Colonnello.

Ma vorremmo rivolgere un'attenzione particolare a due artisti nati in questa corrente, ma divenuti a dir poco leggendari in seguito. Il primo di questi è Adriano Celentano, le cui movenze ricordavano quelle di Elvis Presley, Guru degli Urlatori, anche se più iconiche di un'atteggiamento rabbioso e volutamente ribelle alle consuetudini e alla repressione sessuale. I suoi rock scatenati avevano lo scopo di demistificare l'amore e la dolcezza, attraverso brani ancora conosciutissimi, ad esempio "Il tuo bacio è come un Rock"



La seconda artista è Mina, che ottenne il soprannome "Tigre Di Cremona" proprio in quel periodo. Movenze infantili e provocanti, abiti succinti e sfida verso i canoni sono il suo biglietto da visita a partire dalla sua partecipazione a "Il Musichiere", dove swingò un brano melodico classico... "Nessuno"...



e per proseguire con "Tintarella di Luna", che varcò anche i confini del Bel Paese



E con questo si conclude il post sugli Urlatori, che comunque ci faranno compagnia in futuro sulle pagine di questo blog.