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CONFERENZE

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venerdì 7 marzo 2014

Hit Parade: Moi... Lolita

Torniamo a parlare dei singoli che hanno raggiunto le migliori posizioni della classifica italiana negli anni passati. E lo facciamo in grande stile, poiché trattiamo un brano francese, significativo, di genere raffinato e con un arrangiamento particolare. E soprattutto un pezzo che si merita l'ingresso in questa rubrica per anzianità e merito: prima posizione nella Hit Parade italiana 2002 (anche se il singolo in patria uscì due anni prima) per ben sei settimane consecutive.
L'allora giovanissima Alizée ottenne un successo enorme in tutto il continente e iniziò un'interessante carriera in Francia come cantante e personaggio televisivo (senza mai bissare il successo di vendite ottenuto con questo brano... sfida veramente ardua)
Una curiosità: dal vivo ha eseguito il brano in un mash up con "Music" di Madonna.
Qui di seguito trovate il video ufficiale della canzone


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sabato 1 marzo 2014

Storia della musica elettronica (parte IX): live electronics

Oggi torniamo a trattare la storia della musica elettronica e lo facciamo parlando della live electronic music o, più semplicemente, live electronics.
Lasciando eventuali approfondimenti a chi fosse maggiormente interessato, possiamo comunque aggiungere che questo tipo di musica si differenzia da quella fatta con l'utilizzo di nastro magnetico, perché in quest'ultimo caso non si ha intervento dal vivo ma la sola riproduzione di musica elettronica e/o concreta.
Il principio di base è piuttosto semplice: i suoni emessi da uno o più musicisti viene catturato tramite microfoni, elaborato e riemesso, andando così a fare parte dell'esibizione dal vivo.
In questo modo vengono ad identificarsi due figure: il musicista o i musicisti che eseguono musica con strumenti musicali (anche elettronici), che si occupano dell'elaborazione dei suoni captati dai microfoni, e il regista del suono, che si occupa dell'interazione tra suoni originari e quelli elaborati, della resa acustica complessiva e della cosiddetta spazializzazione, ovvero il movimento del suono nell'ambiente e attorno all'ascoltatore.
Tra i compositori che hanno sfruttato il live electronics si possono annoverare Luciano Berio, Luigi Nono e Pierre Boulez.
Concludiamo ricordando a tutti che è tuttora in corso in sondaggio "Best Country Rock": continuate ad inviare le vostre preferenze agli indirizzi e-mail presenti sul blog.
Buona musica!

domenica 23 febbraio 2014

Meteore: Velvet

Oggi parliamo di un gruppo ancora in attività, ma che per la peculiarità del suo successo, legato ad un solo brano, si merita l'ingresso nella categoria meteore.
I Velvet nascono nel 1998 a Roma come band Britpop e Alternative Rock. Dopo la partecipazione a Sanremo 2001, il picco di notorietà arriva con il brano "Boyband"
Buon ascolto e buoni ricordi. E non dimenticate il sondaggio Best Country Rock. Potete usare le email del blog per partecipare

domenica 16 febbraio 2014

Hit parade: Popcorn

Ricollegandoci al post della settimana scorsa, oggi trattiamo un brano musicale composto nel 1969 e divenuto una hit internazionale negli anni successivi: Popcorn.
Gershon Kingsley, compositore statunitense con origini tedesche e allora membro del duo Perrey & Kingsley, inserì questa composizione dell'album Music To Moog By del 1969 e nel 1971 venne registrata dai First Moog Quartet, un gruppo fondato dallo stesso Kingsley l'anno precedente.



Nel 1972, il brano cominciò a diffondersi tra il grande pubblico grazie alla versione proposta dagli Hot Butter, il gruppo di Stan Free, un componente dei First Moog Quartet,




e, grazie anche ad ulteriori cover, entrò nelle hit parade internazionali. In Italia, il brano venne proposto da La Strana Società, guadagnandosi l'ottavo posto in classifica, e utilizzato come stacchetto nel programma La Domenica Sportiva.
Prima di lasciarvi, concludiamo con una versione piuttosto particolare di Popcorn, eseguita al pianoforte dall'autore stesso.


Ricordiamo infine che è in corso il sondaggio "Best Country Rock": continuate ad inviare le vostre preferenze ai contatti segalati sul blog.
Buona domenica e buona musica a tutti!

domenica 9 febbraio 2014

Storia della musica elettronica (parte VIII): l'evoluzione dei sintetizzatori

Oggi torniamo a parlare della storia della musica elettronica e lo facciamo trattando una delle più importanti invenzioni che hanno influito sull'evoluzione di questo genere musicale: i sintetizzatori Moog.
I primi Moog (pronuncia: mog) furono ideati dal loro inventore, l'ingegnere elettronico statunitense Robert Moog, nella prima metà degli anni '60 del secolo scorso e subito entrarono nel panorama musicale rock e della musica colta, grazie alla loro versatilità e alle loro sonorità innovative. Ne esistono di varie tipologie, dalla più ingombrante fino al Minimoog, una tastiera portatile con 3 oscillatori.

 
In seguito a questa invenzione, il concetto di musica è stato rivoluzionato.
E anche per questa settimana è tutto. Buona musica!

sabato 1 febbraio 2014

La ricorrenza di oggi: l'ultimo concerto dei Beatles

Oggi parliamo di un evento storico avvenuto tre giorni fa, ma nel 1969, sulla terrazza del numero 3 di Savile Row, ovvero la sede della Apple, a Londra.
Stiamo parlando dell'ultimo concerto dei Beatles, i quali, nel pieno dei loro contrasti personali e professionali, decisero, dopo aver scartato l'ipotesi di anfiteatri e crociere musicali, di tenere lo spettacolo proprio sul tetto della loro casa discografica.
Il pubblico era composto prevalentemente da curiosi, tecnici e fan che avevano saputo la notizia per vie traverse. Dopo quarantadue minuti di concerto, le forze dell'ordine hanno bloccato la performance, poiché responsabile del blocco improvviso della capitale.
In memoria dell'esibizione, presentiamo un estratto di seguito



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Buona musica

sabato 25 gennaio 2014

Storia della musica elettronica (VII parte): la computer music

Oggi riprendiamo a parlare della storia della musica elettronica e lo facciamo trattando quella che viene chiamata computer music o musica informatica.
Si tratta di un sottocategoria della musica elettroacustica che fa un uso sistematico di elaboratori numerici per la composizione.
Pare che il primo computer costruito a questi fini sia nato in Australia nel 1951 grazie alla collaborazione tra il programmatore Geoff Hill e i progettisti Maston Beard e Trevor Pearcey.
Tuttavia Geoff Hill non sentì la necessità né l'utilità di invitare i compositori a sfruttare la sua invenzione, motivo per cui questa rimase pressoché sconosciuta.
Dopo lo sviluppo di programmi successivi, il 17 maggio del 1957 nacque quello che viene considerato il primo vero brano di computer music; per la precisione, quando il psicoacustico e linguista Newman Guttmann realizza In The Silver Scale: è un risultato piuttosto rudimentale, essendo un semplice susseguirsi di ampiezze, frequenze e durate diverse, che però fa intravedere il potenziale di questa ricerca.
Successivamente vengono realizzati altri lavori, anche grazie ad uno studio fatto sulla voce umana, che necessitavano però di tempi di calcolo impensabili nell'era moderna.
John Chowning fece poi studi che dimostrarono le ampie possibilità compositive grazie alla modulazione di frequenza, mentre alla fine degli anni '60 cominciò ad essere utilizzata una sorta di sintesi ibrida accostando strumenti analogici e digitali.
La computer music venne utlizzata in vari Centri di studio da vari autori, tra cui Luciano Berio e Luigi Nono e ogni centro aveva propri orientamenti musicali e scientifici dovuti a vari fattori, tra cui la posizione geografica e il momento storico.
Com'è plausibile, agli inizi della ricerca, i brani venivano prodotti dai ricercatori e compositori stessi, mentre il pubblico mostrava scetticismo.       
Augurando buon weekend a tutti, ricordiamo che è in corso il sondaggio "BEST COUNTRY ROCK": continuate numerosi ad inviare le vostre preferenze agli indirizzi e-mail presenti sul blog.
Alla prossima!
  

domenica 19 gennaio 2014

Micropost: Regina Spektor

Oggi trattiamo in breve un'artista che, alla pari di Ani Di Franco, fa parte della scena dell'Anti Folk; nella fattispecie la variante nata nell'East Village di New York.
Regina Spektor nasce Regina Il'inična Spektor a Mosca nel 1980 da una famiglia di musicisti ebrei.
Nel 1989, durante la Perestroika, lascia la Russia e, dopo brevi periodi in Austria e Italia, si trasferisce nel Bronx di New York.
La sua arte è frutto della fusione di punk, folk, musica classica, jazz e hip hop. Molto originali anche le tecniche vocali sempre innovative che sperimenta, come si può notare nel brano Fidelity, che presentiamo in versione studio e live.


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Buona musica

sabato 11 gennaio 2014

Storia della musica elettronica (VI parte): la tape music

Oggi torniamo a parlare della storia della musica elettronica e lo facciamo affrontando brevemente quella che viene chiamata tape music, ovvero la musica per nastro.
Sfruttando il nastro magnetico, a cui abbiamo già accennato precedentemente, la tape music era un metodo compositivo che, tramite la tecnica del montaggio sonoro (una vera e propria operazione di "taglia e cuci"), elaborava brani pre-registrati eseguiti con strumenti musicali tradizionali.
Una delle principali scuole di tape music fu fondata da John Cage e tra i vari suoi esponenti annoverava anche il compositore David Tudor, ritratto nella fotto, che tratteremo sicuramente in seguito.




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Buona musica e buon weekend a tutti!

domenica 5 gennaio 2014

La cantante di oggi: Sophie Ellis-Bextor

Oggi, come da titolo, parliamo di una cantante britannica che ha iniziato la sua carriera nella seconda metà degli anni novanta per diventare molto popolare nei primi del 2000.
Nata Sophie Michelle Ellis-Bextor nel 1979 a Londra, ha ottenuto un discreto successo in patria con il gruppo Theaudience.
La notorietà mondiale arriva nel 2001, in seguito alla pubblicazione di una cover del brano di Cher "Take me home", e all'uscita dell'album Read My Lips.
I singoli che le hanno garantito la vetta di varie classifiche europee sono "Murder on a dancefloor" (con il suo esilarante video) e "Get over you".



Dopo il secondo album, decisamente più in sordina, il terzo LP di Sophie Ellis Bextor riporta nuovamente il successo internazionale con il singolo "Catch you".
Il video del brano è stato girato a Venezia


Dal punto di vista canoro e musicale, si può notare la vocalità estremamente calda, potente ed estesa, abbinata ad un timbro vagamente simile a quello di Dolores O'Riordan, ma asservita alla musica dance pop e al rock alternativo.
Buona musica