MUSIC ARMY

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CONFERENZE

Ti piacerebbe organizzare una conferenza inerente la musica? Lo staff di Music Drops è disponibile ad aiutarti. Ideamo conferenze su qualsiasi argomento musicale. Usa i contatti che trovi sul blog per saperne di più!

giovedì 12 gennaio 2023

La cantante di oggi: Caterina Valente

 Il 14 gennaio 1931 da genitori italiani nasceva a Parigi Caterina Valente.

Cantante, chitarrista, ma anche tanto altro, Caterina Valente è una donna da record: durante la sua carriera, durata circa mezzo secolo, ha inciso oltre 1500 brani in dodici lingue diverse e ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo.

Vari sono stati anche i premi vinti e i riconoscimenti.

Ora concludiamo in musica. Buon weekend a tutti!     

    


giovedì 5 gennaio 2023

Colonne sonore: Ichiro Mizuki

 Il 7 gennaio 1948 nasceva il giapponese Ichiro Mizuki.

Iniziando la carriera nel 1968, si è poi specializzato in canzoni a tema.

Tra le sigle anime più famose ricordiamo quelle di Capitan Harlock, Mazinga Z e Jeeg.

Inoltre ha composto musiche a tema anche per videogiochi, tokusatsu e altro ancora.

Nello stesso ambito ha ricoperto anche ruoli di doppiatore.

Ora, lasciando eventuali ulteriori dettagli agli interessati, concludiamo in musica.

Buon weekend a tutti!     
















giovedì 29 dicembre 2022

L'arte di John Denver

 Il 31 dicembre 1943 nello Stato americano del New Mexico nasceva John Denver, divenuto tra i più noti cantanti folk rock degli anni '70 del secolo scorso.

Il successo arrivò probabilmente grazie alla canzone Take me home, country roads scalando le classifiche.

Molti furono gli album da lui incisi tra studio e live e tanti anche i riconoscimenti che ottenne durante la carriera.

Dal 1996 è nella Hall of Fame dei cantautori.

Lasciando ulteriori dettagli agli interessati, ora concludiamo in musica.

Buon weekend di Capodanno a tutti!                        




giovedì 22 dicembre 2022

Il cantante di oggi: Natalino Otto

Il 24 dicembre 1912 nasceva il genovese Natale Codognotto, divenuto famoso con il nome d'arte Natalino Otto.

Dopo un periodo di gavetta negli Stati Uniti d'America, nella seconda metà degli anni '30 del secolo scorso Natalino Otto rientrò in Italia e divenne l'iniziatore del genere swing nel Belpaese. Iniziò così ad essere conosciuto come il "re del ritmo".

Senza che si facesse conoscere attraverso la radio, sfruttata da molti artisti dell'epoca come trampolino di lancio per la carriera, e nonostante le limitazioni del regime fascista nei confronti dei generi musicali provenienti dai Paesi che non fossero l'Italia, la fama di Natalino Otto crebbe a dismisura e i suoi dischi andavano a ruba.

E così, con la fine della Seconda Guerra Mondiale, il cantante genovese poté godersi il successo.

Successivamente, Natalino Otto partecipò anche ad alcune edizioni del Festival di Sanremo.

Buon weekend natalizio a tutti in musica!



 


 

giovedì 15 dicembre 2022

La storia delle band: Chicory tip

 Oggi torniamo a parlare della storia delle band trattando , seppure brevemente, i Chicory tip.

La band britannica, attiva dal 1967 al 1975 per poi riuniirsi alla fine degli anni '90 del secolo scorso, è famosa soprattutto per il brano Son of my father (musica composta da Giorgio Moroder e testo di Pete Bellotte).

L'unico album della band, datato 1972, è omonimo della loro hit più conosciuto, a cui hanno fatto saeguito varie raccolte.

Ora concludiamo in musica.

Buon weekend a tutti! 






giovedì 8 dicembre 2022

Il cantante di oggi: Reeds

 Il 10 dicembre 1960 nasceva Maurizo Potocnick, divenuto noto al pubblico come Reeds.

Ottenne il successo negli anni '80 del secolo scorso e il suo brano più famoso è probabilmente In your eyes, ma complessivamente Reeds ha pubblicato molti album e singoli.

Lasciando i dettagli biografici agli interessati, ora concludiamo in musica.

Buon weekend a tutti!



giovedì 1 dicembre 2022

L'arte di Anton Webern

Il 3 dicembre 1883 a Vienna nasceva Anton Webern.   

Allievo di Arnold Schönberg, Webern fu un innovatore in ambito musicale e, nonostante non sia stato un compositore prolifico, la sua musica ha influito in maniera considerevole le generazioni successive.

Melodia, armonia, timbri, particolari tecniche strumentali... nella produzione di Webern tutto è stato scelto accuratamente.

Lasciando i dettagli biografici agli interessati, preferiamo ora raccontare Anton Webern attraverso la sua musica.

Buon weekend a tutti!     





giovedì 24 novembre 2022

Interviste: I Mulini a Vento

Ciao tutti! Ricordate I Mulini a Vento? Ebbene, abbiamo avuto il piacere di fare con loro un'intervista molto interessante che vi proponiamo di seguito. Per chi se lo fosse perso, il post su questa band è qui 

E prima di lasciarvi all'intervista, ovviamente vi auguriamo come sempre un buon weekend in musica!

   

1) Ciao a tutti, innanzitutto è bene fare le presentazioni. Chi sono i I Mulini a Vento e perché questo nome?


    

Il Gruppo Mulini a vento è formato attualmente da 5 elementi: Branco (Daniele Branchini) alla viola, Fabri (Fabrizio Del Bianco) alla batteria, Lello (Daniele Degli Esposti) alla chitarra acustica e voce, Pappa (Andrea Pappacena) al basso acustico e chitarre e lo Zio (Daniele Festi) alle percussioni.

Il progetto Mulini a Vento, in ogni caso, è stato fino a poco tempo fa (in cui il gruppo si è definito nei componenti elencati) un progetto “aperto” a cui hanno collaborato tanti musicisti: ricordiamo le collaborazioni sporadiche di Vince, Leone, Monia, Guglielmo, Danilo, Dario, Francesca, Giuseppe, Robby e la militanza significativa e prolungata di Floppy, Tiz, Faust, Nico, Claudia. Non ce ne vogliano amici di viaggio che avessimo eventualmente dimenticato di ricordare.

Il Nome MULINI A VENTO nasce come omaggio a Don Chisciotte e a tutti quelli che vedono nella realtà un qualcosa in cui si può incidere, per migliorarla, con le proprie scelte individuali e collettive.



2) Bene. Ora parliamo della vostra musica. Voi suonate musica folk con un particolare interesse verso l'impegno sociale. Perché avete scelto di "specializzarvi" in questo tipo di musica piuttosto che proporre un folk che potremmo definire più "spensierato"?


L’impegno sociale può essere visto come meno spensierato di altri contesti. Noi lo abbiamo scelto per interesse personale e come azione dotata, per noi, di senso e significato. Pur vero che affrontiamo questa avventura con la leggerezza che ci ha insegnato Calvino che non è superficialità ma è planare sulle cose dall’alto senza pesi sul cuore.


3) L'ispirazione è fondamentale per creare qualsiasi forma di arte. Nel vostro caso, quali sono le fonti di ispirazione e com'è il vostro approccio per creare un brano inedito?


Le nostre fonti di ispirazione sono fondamentalmente due: le storie vissute e descritte in biografie o narrate dalla tradizione orale e la letteratura.

Per quanto riguarda la prima fonte la nostra produzione conta canzoni inedite scritte sulla storia di: William Michelini, Vinka Kitarovic, Zelinda Resca, Eda Bussolari e i Gemelli Marzocchi, I 13 di Lovere, i racconti del Partigiano “Fantomas” Cicchetti, la partigiana Penelope Veronesi, la battaglia di Porta Lame, la strage di Ustica, la strage 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. Dalla seconda fonte abbiamo composto e musicato, ispirandoci liberamente a diversi Autori tra i quali: Rostand, Gramsci, Rodari, Chomsky, Ungaretti, Pasolini. 

Ovviamente ci sono canzoni che abbiamo composto seguendo esclusivamente la nostra sensibilità  e la nostra visione del mondo senza attingere ne a storie vere né a pagine di letteratura


4) Chi é il vostro pubblico? Vi rivolgete a qualcuno in particolare? E in quali tipi di location vi esibite?


Abbiamo un pubblico abbastanza eterogeneo che spazia dai quattro ai novant’anni ed è per certi versi una scoperta anche per noi vedere come molti dei brani che facciamo offrano diversi livelli di lettura per varie età e varie orecchie. Tempo fa alla fine di un concerto un bimbo di sette anni ci chiese perché non avevamo fatto Borgata Forcelli che era il suo pezzo preferito, un brano su una vicenda non proprio leggera. Gliel’abbiamo suonata in acustico mentre il palco veniva smontato e sapeva ogni parola del testo a memoria.
Alla fine le canzoni sono tipo i piumini del soffione, li sputazzi in giro ma non sai mai dove finiranno.


Sulle location: tendiamo a privilegiare gli eventi in qualche modo legati a realtà o persone che sentiamo vicine al nostro modo di vivere la società: ANPI, Emergency, Libera, Adelmo Cervi…


5) La situazione generale in ambito dello spettacolo pare quanto meno complicata da vari punti di vista. Nel vostro caso? 


Nessuno di noi è musicista professionista e facciamo tutti altri lavori, questo ci ha permesso di attraversare le difficoltà del settore da un posto privilegiato e ci ha sempre consentito molta libertà di manovra.
C’è un problema prima di tutto culturale: il mestiere di operatore dello spettacolo, in particolare del settore musicale, viene quasi visto come una scelta ascetica fatta per elevare lo spirito e che la gente riesca a camparci dignitosamente è secondario. Gli ultimi due anni hanno in qualche modo rincarato la dose: mentre il resto del mondo tornava a lavorare il settore degli spettacoli è rimasto blindato per un pezzo, scelte che hanno poco a che fare  con considerazioni sanitarie e più con una concezione di arte e cultura come accessori risparmiabili tenuti in piedi da lavoratori di serie B.



6) Idee e progetti per il prossimo futuro?


Il prossimo futuro ci vedrà impegnati nella realizzazione del nostro quarto disco. L’intenzione è farlo uscire a inizio 2023 anche se considerato quanto abbiamo scritto e creato in questi due anni probabilmente abbiamo già il materiale anche per il quinto. Viviamo in tempi che forniscono parecchi spunti.

giovedì 17 novembre 2022

Meteore: Detektivbyrån

Oggi torniamo a parlare brevemente di meteore musica con il trio svedese Detektivbyrån, attivo tra il 2005 e il 2010 e che vide tra i suoi componenti anche Martin Molin, soprannominato il McGyver della musica e di cui abbiamo parlato già un po' di tempo fa.

Il loro era un folk elettronico piuttosto interessante, grazie all'utilizzo di strumenti elettronici ma anche della fisarmonica.

Pubblicarono complessivamente due album e poco altro.

Ora concludiamo in musica!





 

giovedì 10 novembre 2022

L'arte di Neil Young

 Il 12 novembre 1945 a Toronto (Provincia Ontario, Canada) nasceva Neil Percival Young.

Passando attraverso la gavetta e il successo con Crosby, Still e Nash per arrivare alla carriera solista, Neil Young è diventato un punto di riferimento mondiale in ambito musicale e figura determinante per l'evoluzione di alcuni generi musicali, tra i suoi album più importanti ricordiamo "After the Gold Rush" e "Harvest".

Durante la sua carriera ha immancabilmente pubblicato moltissimi album in studio e dal vivo e ha ottenuto anche vari Riconoscimenti e Onorificenze.

Lasciando ulteriori dettagli agli interessati, ora concludiamo in musica.

Buon weekend a tutti!