Oggi Music Drops vuole puntare l'attenzione su Rex Smith, artista americano che cominciò la carriera musicale nella seconda metà degli anni '70 nella band di genere hard rock chiamata semplicemente Rex, ottenendo vari successi, tra cui Feeling Better
e Ten Seconds Of Love
Il 1979 è l'anno del singolo You Take My Breath Away per il film tv Sooner Or Later
cui seguirono altri successi.
L'ultimo album inciso da Rex Smith è "Simply... Rex" del 2000.
L'artista di cui stiamo parlando ha comunque anche una carriera cinematografica e televisiva e in Italia è conosciuto anche per avere interpretato il personaggio di Jesse Mach, protagonista della miniserie tv Street Hawk.
E con questo, anche per stavolta è tutto!
MUSIC ARMY
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CONFERENZE
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venerdì 19 luglio 2013
giovedì 11 luglio 2013
Meteore: Nikka Costa
Oggi parliamo di una meteora molto nota in Italia ed Europa. Nikka
Costa (nata Domenica Costa a Tokyo nel 1972) è stata considerata una
bambina prodigio fin dal suo esordio. In realtà la sua produzione
discografica e artistica si deve sostanzialemente al padre Don Costa,
musicista di fama mondiale, e a Tony Renis, che decise di lanciare la
ragazzina nella discografia italiana ed europea per via della sua
amicizia con la famiglia Costa.
A parte che per la partecipazione a Sanremo 1990 con la versione inglese di "Vattene amore" e poche altre cose rimaste piuttosto nebulose negli anni, Nikka Costa è conosciuta quasi esclusivamente ai più per la cover del brano di Irene Cara "Out here on my own", interpretata nel 1981 al Festivalbar insieme al padre.
Negli anni più recenti pare che Nikka abbia collaborato con artisti statunitensi.
Detto ciò, vi lasciamo con il brano che l'ha resa famosa ai suoi esordi.
A parte che per la partecipazione a Sanremo 1990 con la versione inglese di "Vattene amore" e poche altre cose rimaste piuttosto nebulose negli anni, Nikka Costa è conosciuta quasi esclusivamente ai più per la cover del brano di Irene Cara "Out here on my own", interpretata nel 1981 al Festivalbar insieme al padre.
Negli anni più recenti pare che Nikka abbia collaborato con artisti statunitensi.
Detto ciò, vi lasciamo con il brano che l'ha resa famosa ai suoi esordi.
domenica 7 luglio 2013
Micropost: Jennifer Hudson
Oggi Music Drops vuole dedicare un piccolo post a una voce estremamente potente. Jennifer Hudson è una cantante nata a Chicago nel 1981. Ha raggiunto una proto-notorietà grazie a un talent show (American Idol) in cui si classificò settima.
La parte più interessante della sua carriera (per ora ancora breve) è certamente la sua presenza nella trasposizione cinematografica del leggendario musical "Dreamgirls", opera di Broadway e che raccontava la storia, in forma metaforica, delle Supremes e della loro importanza per l'affermazione della musica nera negli anni sessanta e settanta.
Jennifer Hudson ha avuto il privilegio di lavorare accanto ad attori e cantanti molto affermati, come Eddie Murphy e Beyoncé Knowles (meglio conosciuta come cantante pop), ma soprattutto l'onore di interpretare il ruolo forse più complicato e ricco del musical: Effie White.
La parte in questione è stata affidata negli anni a tantissime interpreti, tra cui Jennifer Holliday: a livello vocale si richiede un'estensione superiore alla media, un timbro estremamente scuro e una grande agilità.
Per questo ruolo la Hudson ottiene il premio Oscar (diventanto una delle poche attrici ad ottenere questo premio al film di debutto) e la sua versione del brano, inciso anche per il disco della colonna sonora, diventa un punto di riferimento per molte giovani cantanti.
La sua carriera successiva, nonostante le ottime vendite, è quasi totalmente priva delle sfumature e della sensibilità dimostrata nel musical, poiché il mercato discografico di qualche anno fa richiedeva un approccio più simile all'RnB moderno di artisti come Rihanna e Beyoncé.
Qui di seguito trovate il segmento del film-musical in cui la Hudson esegue il brano più importante del suo personaggio, ovvero "And I am telling you I'm not going", brano di disperazione, rabbia e dolore usati per affermare con arroganza che Effie White non sparirà dalla vita del suo amore e tantomeno il suo successo come cantante verrà intaccato dalle ingiustizie da lei subite nella trama del musical.
La parte più interessante della sua carriera (per ora ancora breve) è certamente la sua presenza nella trasposizione cinematografica del leggendario musical "Dreamgirls", opera di Broadway e che raccontava la storia, in forma metaforica, delle Supremes e della loro importanza per l'affermazione della musica nera negli anni sessanta e settanta.
Jennifer Hudson ha avuto il privilegio di lavorare accanto ad attori e cantanti molto affermati, come Eddie Murphy e Beyoncé Knowles (meglio conosciuta come cantante pop), ma soprattutto l'onore di interpretare il ruolo forse più complicato e ricco del musical: Effie White.
La parte in questione è stata affidata negli anni a tantissime interpreti, tra cui Jennifer Holliday: a livello vocale si richiede un'estensione superiore alla media, un timbro estremamente scuro e una grande agilità.
Per questo ruolo la Hudson ottiene il premio Oscar (diventanto una delle poche attrici ad ottenere questo premio al film di debutto) e la sua versione del brano, inciso anche per il disco della colonna sonora, diventa un punto di riferimento per molte giovani cantanti.
La sua carriera successiva, nonostante le ottime vendite, è quasi totalmente priva delle sfumature e della sensibilità dimostrata nel musical, poiché il mercato discografico di qualche anno fa richiedeva un approccio più simile all'RnB moderno di artisti come Rihanna e Beyoncé.
Qui di seguito trovate il segmento del film-musical in cui la Hudson esegue il brano più importante del suo personaggio, ovvero "And I am telling you I'm not going", brano di disperazione, rabbia e dolore usati per affermare con arroganza che Effie White non sparirà dalla vita del suo amore e tantomeno il suo successo come cantante verrà intaccato dalle ingiustizie da lei subite nella trama del musical.
domenica 30 giugno 2013
Il genere skiffle
Oggi Music Drops vuole puntare l'attenzione su un genere musicale che magari non tutti conoscono, ma che risulta comunque importante per la storia della musica: lo skiffle.
Nato nella prima metà del secolo scorso negli USA, si è poi diffuso anche in Inghilterra e in particolar modo lungo le rive del fiume Mersey, a Liverpool, e risente di influenze jazz, country e blues.
Analogamente al blues per i neri delle piantagioni di cotone, lo skiffle veniva usato come canto di disperazione dagli scaricatori di porto prima di diffondersi nella cultura giovanile alla fine degli anni '50.
In questo periodo nacquero tantissimi gruppi skiffle, il più famoso dei quali è probabilmente quello dei Quarryman, fondato dall'allora sedicenne John Lennon, prima dell'era Beatles, e che prende il nome dalla Quarry Bank High School frequentata da quest'ultimo.
Tra i cantanti solisti, il più conosciuto è sicuramente lo scozzese Lonnie Donegan, ovvero "the king of skiffle".
Il repertorio è principalmente formato dai successi rock 'n' roll del momento e da ballate popolari, mentre gli strumenti usati erano piuttosto semplici: una chitarra, una batteria, eventualmente un banjo, oltre a washboard (più semplicemente, l'asse da bucato) e il tea-chest bass (una cassa in legno usata solitamente per il trasporto del té e modificata per l'occasione inserendo un manico di scopa e tendendoci una corda).
Nato nella prima metà del secolo scorso negli USA, si è poi diffuso anche in Inghilterra e in particolar modo lungo le rive del fiume Mersey, a Liverpool, e risente di influenze jazz, country e blues.
Analogamente al blues per i neri delle piantagioni di cotone, lo skiffle veniva usato come canto di disperazione dagli scaricatori di porto prima di diffondersi nella cultura giovanile alla fine degli anni '50.
In questo periodo nacquero tantissimi gruppi skiffle, il più famoso dei quali è probabilmente quello dei Quarryman, fondato dall'allora sedicenne John Lennon, prima dell'era Beatles, e che prende il nome dalla Quarry Bank High School frequentata da quest'ultimo.
Tra i cantanti solisti, il più conosciuto è sicuramente lo scozzese Lonnie Donegan, ovvero "the king of skiffle".
Il repertorio è principalmente formato dai successi rock 'n' roll del momento e da ballate popolari, mentre gli strumenti usati erano piuttosto semplici: una chitarra, una batteria, eventualmente un banjo, oltre a washboard (più semplicemente, l'asse da bucato) e il tea-chest bass (una cassa in legno usata solitamente per il trasporto del té e modificata per l'occasione inserendo un manico di scopa e tendendoci una corda).
Una curiosità: negli USA esistono tuttora festival musicali dedicati espressamente al washboard, con tanti artisti che esprimono la loro musica con questo strumento un po' fuori dal comune.
E con questo, per oggi è tutto.
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washboard
venerdì 21 giugno 2013
Meteore: Maria Grazia Impero
Per la serie meteore, oggi affrontiamo un caso particolare, che di per sé potrebbe essere definito una vera e propria contraddizione musicale.
La cantante in questione viene da Sassari e di lei non si sa molto, proprio perché la partecipazione a Sanremo 1993 è tuttora considerata l'unico frammento della carriera musicale di quest'interprete.
Più precisamente, Maria Grazia Impero partecipò alla categoria nuove proposte (quell'anno vinta da una giovanissima Laura Pausini con "La solitudine") grazie alla vittoria del concorso "Sanremo famosi" (che negli anni ha cambiato nome in Sanremo Giovani, accademia di Sanremo, Sanremolab ecc)
Il brano è un vero e proprio pezzo rock. E qui nasce la contraddizione, poiché il genere in questione non è chiaramente appannaggio del festival di Sanremo.
Il titolo "Tu con la mia amica" e il testo pieno di non-sense, accompagnato da una performance non proprio perfetta a livello tecnico, nonché da una serie di "mossette" da rock star in un abito da cavallerizza... tutti elementi che portano vari orchestrali a ridacchiare e la co-conduttrice Lorella Cuccarini a impietrirsi al termine della performance. Pare che il conduttore Baudo abbia sdrammatizzato l'aria creatasi durante l'esibizione, attraverso l'imitazione di uno dei gesti della cantante... chissà quale? Basta vedere il video e probabilmente a nessuno sfuggirà il particolare "Hula-hula hop".
Alcune informazioni sul brano: pare che fosse uno scarto di Loredana Bertè dall'album Streaking, scritto da Enrico Riccardi. Verrà pubblicato solo all'interno del circuito dei 45 giri legati a Sanremo, dato che la cantante non sarà più sostenuta dalla sua etichetta discografica, in seguito a questa partecipazione.
Edit: dobbiamo modificare il post perché, a grande sorpresa, l'artista presente nel video e di cui abbiamo parlato in questo post ci ha contattato attraverso numerosi ed esaustivi commenti, rivelando un sacco di notizie interessanti in merito a quel periodo. Trovate tutte le informazioni da parte di Maria Grazia Imperio (all'epoca del video Maria Grazia Impero) nei commenti di questo post.
La cantante in questione viene da Sassari e di lei non si sa molto, proprio perché la partecipazione a Sanremo 1993 è tuttora considerata l'unico frammento della carriera musicale di quest'interprete.
Più precisamente, Maria Grazia Impero partecipò alla categoria nuove proposte (quell'anno vinta da una giovanissima Laura Pausini con "La solitudine") grazie alla vittoria del concorso "Sanremo famosi" (che negli anni ha cambiato nome in Sanremo Giovani, accademia di Sanremo, Sanremolab ecc)
Il brano è un vero e proprio pezzo rock. E qui nasce la contraddizione, poiché il genere in questione non è chiaramente appannaggio del festival di Sanremo.
Il titolo "Tu con la mia amica" e il testo pieno di non-sense, accompagnato da una performance non proprio perfetta a livello tecnico, nonché da una serie di "mossette" da rock star in un abito da cavallerizza... tutti elementi che portano vari orchestrali a ridacchiare e la co-conduttrice Lorella Cuccarini a impietrirsi al termine della performance. Pare che il conduttore Baudo abbia sdrammatizzato l'aria creatasi durante l'esibizione, attraverso l'imitazione di uno dei gesti della cantante... chissà quale? Basta vedere il video e probabilmente a nessuno sfuggirà il particolare "Hula-hula hop".
Alcune informazioni sul brano: pare che fosse uno scarto di Loredana Bertè dall'album Streaking, scritto da Enrico Riccardi. Verrà pubblicato solo all'interno del circuito dei 45 giri legati a Sanremo, dato che la cantante non sarà più sostenuta dalla sua etichetta discografica, in seguito a questa partecipazione.
Edit: dobbiamo modificare il post perché, a grande sorpresa, l'artista presente nel video e di cui abbiamo parlato in questo post ci ha contattato attraverso numerosi ed esaustivi commenti, rivelando un sacco di notizie interessanti in merito a quel periodo. Trovate tutte le informazioni da parte di Maria Grazia Imperio (all'epoca del video Maria Grazia Impero) nei commenti di questo post.
domenica 16 giugno 2013
Micropost: Aram Bedrosian
Oggi Music Drops intende porre
l'attenzione su un artista piuttosto interessante per il modo in cui
esprime la sua musica: Aram Bedrosian.
Nato nel 1977 a Burlington, nello stato
americano del Vermont, ha avuto il suo primo approccio con la musica
studiando saxofono a scuola all'età di 11 anni, ma è sicuramente
più conosciuto per lo strumento che ha imbracciato due anni più
tardi: il basso elettrico.
Dopo avere fatto parte di vari gruppi
locali, spaziando dal rock, al funky, alle jam sessions, ha studiato
composizione classica e jazz all'Università del Vermont e, in seguito a esibizioni come bassista freelance, ha intrapreso la carriera solista ottenendo molti consensi.
Inoltre, Aram Bedrosian tiene anche lezioni tramite un suo studio privato e in webcam su Skype: queste e altre informazioni sono reperibili sul suo sito web www.arambedrosian.com .
Una curiosità: il liutaio Jens Ritter, della Jens Ritter Instruments, nel 2009 ha creato e sviluppato per Aram Bedrosian il Supernova, un basso elettrico su misura in legno di acero.
E anche per questa settimana, non ci resta che augurare a tutti un buon proseguimento di weekend, sempre all'insegna della musica!
domenica 9 giugno 2013
Meteore: Gazosa
Per la rubrica "Meteore", oggi questo blog tratterà uno dei gruppi più noti agli ascoltatori nati negli anni 90. Stiamo parlando dei "Gazosa"
Il gruppo nasce a Roma nel 1998 grazie all'incontro fra i fratelli Paciotti (Valentina e Federico), Jessica Morlacchi e Vincenzo Siani.
I ragazzini in questione, che all'epoca avevano rispettivamente 11, 13, 11 e 12 anni, fondarono il gruppo Eta Beta, partecipando al programma per ragazzi "Disney Club". Dopo un periodo passato con il nome di Zeta Beta, la Sugar produsse il loro primo album "Gazosa".
Meteore perché? Semplicemente perché i Gazosa devono il loro successo, oltre che alla curiosità che un gruppo di preadolescenti può destare, alla loro partecipazione al Festival di Sanremo del 2001, condotto da Raffaella Carrà e vinto da Elisa nella sezione Big.
Fu la prima vittoria della sezione "Nuove proposte" ad arrivare a dei minorenni. La canzone presentata era "Stai con me (forever)".
Sulla scia del successo del singolo www.mipiacitu e dopo la collaborazione alla colonna sonora del film disney "Atlantis", il gruppo giunge allo scioglimento nel 2002.
La voce della band, Jessica Morlacchi, ha recentemente partecipato con discreto successo alla prima edizione di The Voice of Italy.
Il gruppo nasce a Roma nel 1998 grazie all'incontro fra i fratelli Paciotti (Valentina e Federico), Jessica Morlacchi e Vincenzo Siani.
I ragazzini in questione, che all'epoca avevano rispettivamente 11, 13, 11 e 12 anni, fondarono il gruppo Eta Beta, partecipando al programma per ragazzi "Disney Club". Dopo un periodo passato con il nome di Zeta Beta, la Sugar produsse il loro primo album "Gazosa".
Meteore perché? Semplicemente perché i Gazosa devono il loro successo, oltre che alla curiosità che un gruppo di preadolescenti può destare, alla loro partecipazione al Festival di Sanremo del 2001, condotto da Raffaella Carrà e vinto da Elisa nella sezione Big.
Fu la prima vittoria della sezione "Nuove proposte" ad arrivare a dei minorenni. La canzone presentata era "Stai con me (forever)".
Sulla scia del successo del singolo www.mipiacitu e dopo la collaborazione alla colonna sonora del film disney "Atlantis", il gruppo giunge allo scioglimento nel 2002.
La voce della band, Jessica Morlacchi, ha recentemente partecipato con discreto successo alla prima edizione di The Voice of Italy.
domenica 2 giugno 2013
Il movimento Yé-Yé
Oggi Music Drops intende affrontare un movimento francese, musicale e non, in voga tra il 1959 e il 1968 e che ha ricevuto largo riscontro tra i giovani di quel periodo: il movimento Yé-Yé.
Come anche il suo contemporaneo movimento Beat italiano, anche lo Yé-Yé si basava molto sull'importazione di successi rock e twist dagli USA, con l'aggiunta, nel testo, delle due sillabe "yéyé" per mascherare eventuali parole mancanti nella traduzione, mantenendo così il ritmo e rilanciandolo.
Artisti esponenti di questo movimento sono Francoise Hardy, Sylvie Vartan, Claude Francois, Sheila, Jacques Dutronc, Johnny Halliday, Jocelyne e altri.
E dopo questa carrellata di video, anche per oggi è tutto...Buona domenica a tutti, sempre all'insegna della musica!
Come anche il suo contemporaneo movimento Beat italiano, anche lo Yé-Yé si basava molto sull'importazione di successi rock e twist dagli USA, con l'aggiunta, nel testo, delle due sillabe "yéyé" per mascherare eventuali parole mancanti nella traduzione, mantenendo così il ritmo e rilanciandolo.
Artisti esponenti di questo movimento sono Francoise Hardy, Sylvie Vartan, Claude Francois, Sheila, Jacques Dutronc, Johnny Halliday, Jocelyne e altri.
E dopo questa carrellata di video, anche per oggi è tutto...Buona domenica a tutti, sempre all'insegna della musica!
venerdì 10 maggio 2013
La cantante di oggi: Arisa
Music Drops, prima di lasciarvi a bocca asciutta per il periodo di ferie degli autori, vi saluta trattando, attraverso questo post, la carriera di una delle più interessanti artiste italiane degli ultimi anni.
Proprio grazie ad Arisa, Music Drops comincia a toccare anche la musica leggera, il pop e altri generi che questa particolare personalità rappresenta nel nostro paese.
Tanto per cominciare, di Arisa si può dire che è nata biologicamente e fisicamente a Genova nel 1982, ma è cresciuta (come si può intuire dal suo marcato accento) nel sud e più esattamente a Pignola (nella frazione di Pantano), in Basilicata.
Il suo nome d'arte è l'insieme delle iniziali dei componenti della sua famiglia, dove la "R" indica proprio la cantante stessa, il cui vero nome è Rosalba Pippa. Nel 1998 si approccia alla musica con la vittoria del concorso canoro "Pino D'Oro" di Pignola e nel 1999 vince il premio Cantavallo di Teggiano. La sua formazione vocale e musicale è dovuta in gran parte alla borsa di studio come interprete, risalente al 2007, presso il Centro Europeo Toscolano (il CET) di Mogol.
Nel 2008, insieme alla futura jazzista Simona Molinari, vince Sanremolab e guadagna la partecipazione alla categoria Nuove Proposte del Festival della canzone italiana di Sanremo 2009. Per questa edizione del festival, Arisa propone il brano "Sincerità" (trionfando nella categoria dei giovani), un pezzo swing composto dal fidanzato Giuseppe Anastasi, Maurizio Filardo e Giuseppe Mangiaracina.
Il brano entra in classifica su Itunes prima della fine della manifestazione, durante la quale viene eseguito magistralmente con l'accompagnamento al pianoforte dal maestro Lelio Luttazzi.
Di seguito ne riportiamo un'esibizione sempre in compagnia del maestro, ma al programma televisivo "Niente di personale", condotto da Antonello Piroso.
Sin da questo pezzo fu apprezzabile la vocalità di Arisa, squisitamente dedicata al jazz, al blues e allo swing, ma capace di spaziare in sonorità pop. "Sincerità" è stato eseguito dal vivo anche al concerto di "Amiche per L'Abruzzo", evento benefico organizzato da Laura Pausini e destinato a rimanere nella storia per la sua unicità.
Il look anni venti e la simpatia di Arisa sono stati punti di interesse per molti giornalisti durante il 2009 e così nel 2010, con la seconda partecipazione al Festival di Sanremo con il brano "Malamorenò".
La canzone in questione, sempre scritta da Anastasi, tratta la deriva del mondo, nel futuro, a causa dell'individualismo delle persone, lanciando un messaggio di speranza e d'amore, unico strumento in grado di salvare tutti da una fine simile. Musicalmente, Arisa stupisce l'Ariston con un pezzo jazz in stile Dixieland, accompagnata dal coro di attori en travesti "Le sorelle Marinetti"
L'immagine e la personalità scenica di Arisa, nuovamente in evoluzione, diventano una specie di cult, tanto che vari imitatori, tra cui Emanuela Aureli e Gianna Martorella, rendono varie parodie della cantante. Il gruppo rock demenziale Gem Boy realizza addirittura un personaggio dal nome Arisa Tamara, cantante catastrofista e dark che canta versioni comiche dei pezzi dell'interprete lucana dai titoli "Fatalità" e "Manonmuoreno" (quest'ultima canzone è un vero e proprio escamotage per prendere in giro Povia e la sua partecipazione al festival di Sanremo del 2010).
Tale personalità e immagine svanisce e si modifica progressivamente durante la partecipazione fissa al programma comico Victor Victoria. Arisa, accompagnata dal suo ex docente al CET e attuale pianista Giuseppe Barbera, si occupa della presentazione degli ospiti con cover di brani famosi (arricchiti dal nome dell'ospite in mezzo al testo) messi in contrasto con accompagnamenti di altri brani. Per esempio canta Womanizer di Britney Spears sulla base musicale di Don Raffaè. Di seguito trovate due performance legate al programma.
Sull'onda del successo televisivo, Arisa decide di ritornare parzialmente alla musica, partecipando come giudice a X-Factor, ritenendo di volersi dedicare, anche all'interno della televisione, alla sua primaria passione. Le esperienze negative di questo periodo sotto il profilo umano, come lo scontro fra la sua etica di artista e il mondo mediatico, più legato ai compromessi e all'apparenza televisiva (Arisa, in un'intervista a "Le invasioni barbariche" ha chiaramente asserito che è più semplice essere artista quando l'arte non è una professione), nonché la rottura del legame sentimentale (anche se non professionale) con Giuseppe Anastasi mutano l'artista a livello interiore ed esteriore, rendendola un'interprete e cantautrice più matura e intimista.
Su questa nuova tendenza, Arisa presenta al festival di Sanremo del 2012 il brano autobiografico "La notte" e in seguito pubblica la struggente "L'amore è un'altra cosa".
Nonostante questi cambiamenti, Arisa ha un vero e proprio amore per il jazz, che non abbandona all'interno dei suoi concerti.
Per oggi è tutto...
Proprio grazie ad Arisa, Music Drops comincia a toccare anche la musica leggera, il pop e altri generi che questa particolare personalità rappresenta nel nostro paese.
Tanto per cominciare, di Arisa si può dire che è nata biologicamente e fisicamente a Genova nel 1982, ma è cresciuta (come si può intuire dal suo marcato accento) nel sud e più esattamente a Pignola (nella frazione di Pantano), in Basilicata.
Il suo nome d'arte è l'insieme delle iniziali dei componenti della sua famiglia, dove la "R" indica proprio la cantante stessa, il cui vero nome è Rosalba Pippa. Nel 1998 si approccia alla musica con la vittoria del concorso canoro "Pino D'Oro" di Pignola e nel 1999 vince il premio Cantavallo di Teggiano. La sua formazione vocale e musicale è dovuta in gran parte alla borsa di studio come interprete, risalente al 2007, presso il Centro Europeo Toscolano (il CET) di Mogol.
Nel 2008, insieme alla futura jazzista Simona Molinari, vince Sanremolab e guadagna la partecipazione alla categoria Nuove Proposte del Festival della canzone italiana di Sanremo 2009. Per questa edizione del festival, Arisa propone il brano "Sincerità" (trionfando nella categoria dei giovani), un pezzo swing composto dal fidanzato Giuseppe Anastasi, Maurizio Filardo e Giuseppe Mangiaracina.
Il brano entra in classifica su Itunes prima della fine della manifestazione, durante la quale viene eseguito magistralmente con l'accompagnamento al pianoforte dal maestro Lelio Luttazzi.
Di seguito ne riportiamo un'esibizione sempre in compagnia del maestro, ma al programma televisivo "Niente di personale", condotto da Antonello Piroso.
Sin da questo pezzo fu apprezzabile la vocalità di Arisa, squisitamente dedicata al jazz, al blues e allo swing, ma capace di spaziare in sonorità pop. "Sincerità" è stato eseguito dal vivo anche al concerto di "Amiche per L'Abruzzo", evento benefico organizzato da Laura Pausini e destinato a rimanere nella storia per la sua unicità.
Il look anni venti e la simpatia di Arisa sono stati punti di interesse per molti giornalisti durante il 2009 e così nel 2010, con la seconda partecipazione al Festival di Sanremo con il brano "Malamorenò".
La canzone in questione, sempre scritta da Anastasi, tratta la deriva del mondo, nel futuro, a causa dell'individualismo delle persone, lanciando un messaggio di speranza e d'amore, unico strumento in grado di salvare tutti da una fine simile. Musicalmente, Arisa stupisce l'Ariston con un pezzo jazz in stile Dixieland, accompagnata dal coro di attori en travesti "Le sorelle Marinetti"
L'immagine e la personalità scenica di Arisa, nuovamente in evoluzione, diventano una specie di cult, tanto che vari imitatori, tra cui Emanuela Aureli e Gianna Martorella, rendono varie parodie della cantante. Il gruppo rock demenziale Gem Boy realizza addirittura un personaggio dal nome Arisa Tamara, cantante catastrofista e dark che canta versioni comiche dei pezzi dell'interprete lucana dai titoli "Fatalità" e "Manonmuoreno" (quest'ultima canzone è un vero e proprio escamotage per prendere in giro Povia e la sua partecipazione al festival di Sanremo del 2010).
Tale personalità e immagine svanisce e si modifica progressivamente durante la partecipazione fissa al programma comico Victor Victoria. Arisa, accompagnata dal suo ex docente al CET e attuale pianista Giuseppe Barbera, si occupa della presentazione degli ospiti con cover di brani famosi (arricchiti dal nome dell'ospite in mezzo al testo) messi in contrasto con accompagnamenti di altri brani. Per esempio canta Womanizer di Britney Spears sulla base musicale di Don Raffaè. Di seguito trovate due performance legate al programma.
Sull'onda del successo televisivo, Arisa decide di ritornare parzialmente alla musica, partecipando come giudice a X-Factor, ritenendo di volersi dedicare, anche all'interno della televisione, alla sua primaria passione. Le esperienze negative di questo periodo sotto il profilo umano, come lo scontro fra la sua etica di artista e il mondo mediatico, più legato ai compromessi e all'apparenza televisiva (Arisa, in un'intervista a "Le invasioni barbariche" ha chiaramente asserito che è più semplice essere artista quando l'arte non è una professione), nonché la rottura del legame sentimentale (anche se non professionale) con Giuseppe Anastasi mutano l'artista a livello interiore ed esteriore, rendendola un'interprete e cantautrice più matura e intimista.
Su questa nuova tendenza, Arisa presenta al festival di Sanremo del 2012 il brano autobiografico "La notte" e in seguito pubblica la struggente "L'amore è un'altra cosa".
Nonostante questi cambiamenti, Arisa ha un vero e proprio amore per il jazz, che non abbandona all'interno dei suoi concerti.
Per oggi è tutto...
sabato 4 maggio 2013
Meteore: Fabio Vanni
Oggi Music Drops vuole ricordare una meteora della musica italiana che ha avuto davvero poca fortuna al Festival di Sanremo del 1984: Fabio Vanni.
Classificata al settimo posto nella categoria Nuove Proposte vinta da Eros Ramazzotti, la canzone Lei balla sola rimane comunque nei ricordi.
Nello stesso anno, Steve Allen ne propone una versione in inglese con il titolo Letter From My Heart.
Infine, una curiosità: non ci troviamo di fronte a una vera e propria cover in quanto Mauro Malavasi, un genio della musica italo-disco, compose la canzone in oggetto sia nella versione italiana che in quella inglese, e scelse personalmente i due interpreti in modo da evitare problemi di accenti stranieri.
C'è comunque da aggiungere che nel 1993 Fiorello cantò la versione italiana nel suo album Spiagge E Lune.
E con questo per oggi è tutto: buon weekend in musica!
Classificata al settimo posto nella categoria Nuove Proposte vinta da Eros Ramazzotti, la canzone Lei balla sola rimane comunque nei ricordi.
Nello stesso anno, Steve Allen ne propone una versione in inglese con il titolo Letter From My Heart.
Infine, una curiosità: non ci troviamo di fronte a una vera e propria cover in quanto Mauro Malavasi, un genio della musica italo-disco, compose la canzone in oggetto sia nella versione italiana che in quella inglese, e scelse personalmente i due interpreti in modo da evitare problemi di accenti stranieri.
C'è comunque da aggiungere che nel 1993 Fiorello cantò la versione italiana nel suo album Spiagge E Lune.
E con questo per oggi è tutto: buon weekend in musica!
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