MUSIC DROPS - Gocce di musica

giovedì 23 febbraio 2023

Micropost: Jazz Sabbath

 Oggi vogliamo parlare di Jazz Sabbath.

Questo trio jazz inglese, costituito da Milton Keanes (pianoforte), Jacque T'fono (basso) e Juan Také (batteria), si formò nel 1968 per volere del pianista ma non ebbe una grande fortuna: pare infatti che il loro album di esordio avrebbe dovuto essere pubblicato venerdì 13 febbraio 1970 ma, a seguito di un attacco di cuore subito da Milton Keanes, la casa discografica decise di bloccarne l'uscita.

E poi ci fu la beffa: uscito dall'ospedale, nel settembre 1970, lo stesso Keanes scoprì che le composizioni di quell'album erano state plagiate in chiave heavy metal dalla band divenuta famosa con il nome di Black Sabbath, la casa discografica aveva terminato la sua esistenza e le registrazioni del disco erano state bruciate.

Ebbene, pare che nel 2020 i Jazz Sabbath siano riusciti a fare valere i propri diritti, a dimostrare il misfatto e a pubblicare finalmente l'album.
Storia a lieto fine e tutti contenti... 
No, un attimo... questo è quanto ha raccontato Adam Wakeman, alias Milton Keanes, per scherzo.
La storia vera è un'altra.

L'idea Jazz Sabbath nacque nel 2013 a Berlino durante un tour dei Black Sabbath (che non sono ciarlatani come sembrerebbe dalla storiella di cui sopra).
Pare che una sera in hotel un componente della sicurezza della band heavy metal abbia proposto ad Adam Wakeman, tastierista dei Black Sabbath, di suonare alcuni brani della band con il pianoforte presente nella hall dell'hotel in cui alloggiavano.
Poco dopo è nato l'album omonimo d'esordio, con lo stesso Adam Wakeman, Jerry Meehan (alias Jacque T'fono), Ash Soan (alias Juan Také) e la collaborazione di alcuni sessionmen scalando le classifiche.
A questo punto concludiamo in musica.
Buon weekend a tutti!




Federico alle 20:15 Nessun commento:
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giovedì 16 febbraio 2023

Il brano sperimentale di oggi: Bohemian Rhapsody

 Oggi riprendiamo la rubrica dedicata ai brani sperimentali e lo facciamo parlando di Bohemian Rhapsody, famoso brano dei Queen pubblicato a fine ottobre 1975 e contenuto nell'album "A night at the Opera".

Creato dalla mente poliedrica di Freddie Mercury e immediatamente ben accolto dagli altri componenti della band inglese, Bohemian Rhapsody ha una struttura indubbiamente particolare: un'introduzione corale a cappella è seguita da un segmento tipo ballata poi un altro di musica operistica lascia spazio alla musica hard rock prima della conclusione di chitarra e pianoforte.

Il testo piuttosto enigmatico completa il quadro complessivo di un brano diventato uno dei più ascoltati di sempre nonostante le iniziali difficoltà di pubblicazione come singolo a causa della durata (circa 6 minuti) e di cui sono state fatte svariate cover da altri artisti.
Ora concludiamo in musica.
Buon weekend a tutti!



Federico alle 20:34 Nessun commento:
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giovedì 9 febbraio 2023

Interviste: Domenico Cataldo-Orbite Sonore

 Ciao a tutti, oggi vi proponiamo l'intervista a distanza con Domenico Cataldo, cara e vecchia conoscenza del blog Music Drops, che abbiamo avuto il piacere di contattare nei giorni scorsi per parlare del progetto musicale Orbite Sonore. Buona lettura e buon weekend a tutti!

1- Ciao Domenico e bentrovato. Oggi con te vogliamo parlare del collettivo Orbite Sonore
di cui sei il fondatore. Quando è nato questo collettivo e perché hai deciso di crearlo?

Ciao Federico, ti ringrazio per avermi nuovamente accolto nella tua pagina, è sempre bello ritrovarsi tra amici di 
vecchia data. Il collettivo musicale Orbite Sonore nacque nel 2019, riunendo nella sua formazione musicisti affetti, 
come il sottoscritto, da una disabilità visiva (cecità e ipovisione, due situazioni differenti rispetto a quanto 
erroneamente spesso si possa pensare), unitamente ad altri strumentisti vedenti, provenienti da varie parti d’Italia,
al fine di realizzare vari progetti relativi alla tematica dell’inclusione e della valorizzazione della diversità da concepire
come risorsa. 

2- Chi sono i componenti di Orbite Sonore?

In organico abbiamo attualmente 8 musicisti, ovvero tre cantanti che si alternano alla prima voce su vari brani,
che si scambiano i ruoli prima e seconde voci, accompagnate da una band con tipico organico strumentale da 
accompagnamento pop - rock con incursioni funky e jazz. I componenti attualmente sono:
Voci: Morena Burattini, Jessica Doccioli, Michela Barrasso ;
Chitarre: Domenico Cataldo (il sottoscritto) e Franco Mercuri ;
Tastiere: Michela Barrasso e Jessica Doccioli (già cantanti si accompagnano vicendevolmente);
Basso: Giovanni Iacono e Christian Bernardo;
Batteria: Eracles Dodoros
Giusto per darti qualche numero, in organico siamo 4 non vedenti assoluti, un ipovedente (io) e tre vedenti 

3- Orbite Sonore porta con sé un messaggio di inclusione. Vuoi parlarcene meglio?

Occupandomi anche di altri aspetti della disabilità visiva, dato il mio impegno con l’Unione Italiana Ciechi ed 
ipovedenti, mia seconda casa, ed essendo io stesso disabile visivo dalla nascita, sperimento ogni giorno che ancora
molto lavoro va fatto per abbattere tutti quei pregiudizi e quegli ostacoli, sia mentali che strutturali e burocratici che,
nonostante vi sia una discreta legislazione al riguardo, imperversano ancora nel modo di concepire la nostra società.
La musica può essere un contesto in cui si potrebbe tuttavia veicolare il messaggio che tutti, a prescindere dalle loro
abilità, possono condividere progetti e obiettivi comuni “alla pari”. Personalmente detesto quei programmi televisivi in 
cui arriva il ragazzo prodigio che “poverino è cieco ma guardate come suona divinamente“, con tanto di commozione
dei presenti in studio e degli spettatori da casa; il tutto parte da una commiserazione di base verso il disabile 
designato, che riceve la pacca sulla spalla se dimostra di essere bravo a fare qualcosa, nella maggior parte dei casi 
a suonare uno strumento musicale. Ma una volta terminata la puntata qualcuno si interessa in merito alla vita reale
che conduce? Che rapporti ha con le altre persone? Ha la possibilità di andare in giro da solo per strada in un 
contesto cittadino accessibile, e senza rischiare di scontrarsi con un ciclista che gli corre incontro a tutta velocità sul 
marciapiede senza nemmeno guardarlo? Qualcuno lo ha messo nelle condizioni di prepararsi un piatto di pasta? 
Ecco noi intendiamo presentarci come organico musicale che vuole essere apprezzato (e magari anche criticato), 
per lo spettacolo che propone, come per i colleghi normodotati, poi abbiamo anche una disabilità visiva, ma questa è
un’altra storia. 


4- Stiamo parlando di un collettivo musicale piuttosto insolito. Come reagisce/interagisce il pubblico ai vostri
concerti?

Va detto che avevamo in programma vari eventi live nel 2020, ma che causa CoVid ovviamente furono tutti annullati, 
unitamente all’interruzione delle prove. Pertanto, considerando anche l’aspetto logistico dovuto alla distanza 
geografica tra i vari membri del collettivo, abbiamo appena terminato la preparazione, quindi in qualità di Orbite 
Sonore, inizieremo i nostri live nel 2023. In ogni caso, nel frattempo vi sono state varie occasioni per portare dal vivo 
gruppi numericamente più piccoli, i cui componenti convergono in Orbite Sonore, con le medesime disabilità e 
intenzioni inclusive, e devo dire che nella maggior parte dei casi il pubblico risponde bene, in quanto se il musicista, 
a prescindere da eventuali disabilità, sa porsi nel modo giusto una volta salito sul palco, riesce almeno in quell’oretta 
o due di live, a fare in modo che anche la sua cecità o ipovisione passi quasi inosservata.

5- In quali contesti vi esibite e che tipo di repertorio proponete?

Il repertorio al momento include prevalentemente cover, si passa da Irene Grandi a Gianna Nannini, piuttosto che 
Ivano Fossati o i Maneskin, ma eseguiamo anche classici dei Pink Floyd e Barbra Streisand, cerchiamo di essere 
molto duttili, a tutto ciò si aggiunge anche materiale originale della nostra Morena, presente in organico tra le tre 
cantanti. I contesti a cui ci rivolgiamo sono molteplici, sicuramente in ambito di terzo settore, quindi in ambito 
associazionistico, ma anche per eventi organizzati da qualsiasi struttura, pubblica o privata che sia interessata alla 
nostra proposta o locali live music. A tal proposito siamo in procinto di produrre una demo che sarà presto messa a 
disposizione, in ogni caso colgo l’occasione per lasciare la casella mail alla quale possiamo essere contattati per 
prendere eventuali accordi per uno spettacolo: orbitesonorelive@gmail.com

6- Grazie per la disponibilità, Domenico. Se vuoi dire o raccontare ancora qualcosa di particolare al pubblico
di Music Drops prima di salutarci, puoi farlo adesso.

Grazie a te Federico, ed un grazie a tutti i lettori di Music Drops. Sarà mia premura aggiornarvi in merito a tutte le 
novità che riguarderanno Orbite Sonore. Un abbraccio a tutti. 
Federico alle 20:21 Nessun commento:
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giovedì 2 febbraio 2023

L'arte di Alice Cooper

 Il 4 febbraio 1948 a Detroit (U.S.A., Stato del Michigan) nasceva Vincent Damon Furnier, meglio conosciuto con il nome d'arte di Alice Cooper.

In attività dalla metà degli anni '60 del secolo scorso, Alice Cooper è sicuramente uno dei personaggi più caratteristici e controversi della storia della musica, considerato uno dei più importanti esponenti del genere shock rock con le sue esibizioni spettacolari condite da elementi scenici come ghigliottine, bambole e boa veri.

Gli argomenti trattati nelle sue canzoni prendono spunto da vari ambiti, dalla narrativa horror ma anche problemi sociali, religione e altro ancora.

Tra i suoi album di maggiore successo si annoverano, ad esempio, "Welcome to the nightmare" e il live "The Alice Cooper Show.

Negli anni 2000 è stato insignito di due lauree honoris causa in arti dello spettacolo e dal 2015 si esibisce anche con gli Hollywood Vampires.

Ora concludiamo in musica.

Buon weekend a tutti!












Federico alle 20:40 Nessun commento:
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